02/07/2026
Art. 10Art. 65Art. 67Art. 95Art. 98Art. 100Art. 101

Requisiti tecnico-professionali nelle gare d’appalto: la rilevanza dello svolgimento effettivo del servizio da parte delle consorziate di cooperative

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di primo grado, respingendo l'appello di Consoli S.p.A. riguardante una gara per i servizi di pulizia in aeroporti toscani. L'appello sosteneva che la società aggiudicataria, B&B Service, non potesse utilizzare l'esperienza acquisita come consorziata esecutrice, poiché il contratto era formalmente intestato al consorzio (Consorzio Nazionale Servizi). Il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto considerare il requisito tecnico-professionale valido in capo alla consorziata, dato che la lex specialis della gara richiedeva lo ‘svolgimento’ del servizio e non la sua titolarità contrattuale, orientando così l’interpretazione in favore della massima partecipazione e valorizzando l’effettivo svolgimento delle prestazioni.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza approfondisce la tematica relativa ai requisiti tecnico-professionali che devono possedere gli operatori economici nelle gare pubbliche, con riferimento specifico ai consorzi di cooperative e alle singole consorziate esecutrici. Il Consiglio di Stato precisa che, laddove la lex specialis richieda lo 'svolgimento' di determinati servizi nel periodo di riferimento, è rilevante l'effettiva esecuzione della prestazione, a prescindere dalla titolarità formale del contratto. Si esclude che possa essere imposta, in via interpretativa, una restrizione non esplicitamente prevista dal disciplinare di gara, poiché ciò contrasterebbe con i principi di massima partecipazione e parità di trattamento. La ratio della decisione poggia sulla necessità di valorizzare l'esperienza sostanziale e la capacità tecnica realmente maturata dagli operatori. L’applicazione della normativa sugli appalti viene poi collegata alla funzione della verifica delle capacità tecniche e professionali, orientata a garantire la selezione dell'operatore più idoneo, piuttosto che la sua mera qualificazione formale. Pertanto, la consorziata che ha eseguito i servizi oggetto di requisito può legittimamente utilizzare tale esperienza per partecipare a nuove gare, se il bando valorizza l’aspetto materiale dell’esecuzione. L’interpretazione restrittiva sostenuta dall’appellante sarebbe, invece, contraria non solo al dato letterale della lex specialis, ma anche ai principi di massima partecipazione e di risultato introdotti dal codice degli appalti.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 10

Richiamato tra i principi generali che informano la materia dei contratti pubblici, l’articolo 10 è utilizzato per sottolineare la necessità di garantire la massima partecipazione degli operatori economici alle gare. Il Consiglio di Stato ribadisce che le cause di esclusione e i requisiti richiesti devono essere espressamente previsti, e che interpretazioni restrittive delle clausole di gara sono ammissibili solo se chiaramente fondate sul dato testuale, in modo da favorire il più ampio accesso possibile, in linea con la ratio dell’articolo.

Articolo 65

L’articolo 65 viene citato in relazione alla legittimità della partecipazione di consorzi, società, cooperative e relative consorziate alle procedure di gara. La sentenza fa riferimento alla possibilità, prevista dalla norma, per le consorziate di cooperative di partecipare e vedere valorizzata la propria esperienza anche se maturata quale esecutrice nell’ambito di consorzi, in coerenza col dettato normativo.

Articolo 67

L’articolo 67 è centrale nella motivazione della sentenza, perché disciplina il regime dei requisiti tecnici e finanziari per i consorzi di cooperative. Il Consiglio di Stato interpreta il comma 3 nel senso che i requisiti speciali possono essere posseduti anche dalle consorziate esecutrici e che le esperienze maturate da queste ultime possono essere spese ai fini della partecipazione a nuove gare, se la lex specialis valorizza lo svolgimento effettivo del servizio.

Articolo 95

L’articolo viene citato a supporto dell’argomentazione secondo cui eventuali irregolarità nell’esecuzione dei servizi (come inadempimenti o penalità) non precludono a priori la possibilità di far valere l’esperienza come requisito tecnico-professionale, ma attengono invece all’eventuale illecito professionale e costituiscono, semmai, motivo per una possibile esclusione non automatica, valutata in contraddittorio.

Articolo 98

Analogamente all’articolo 95, il riferimento viene fatto per chiarire che solo gravi illeciti professionali accertati possono condurre all’esclusione dalla gara: la mera assenza di una formula di 'regolare esecuzione' non è di per sé automaticamente causa di esclusione, se non si configuri uno dei casi di illecito professionale grave previsti da questo articolo.

Articolo 100

La sentenza fa ampio riferimento all’articolo 100 per spiegare la funzione e la finalità dei requisiti di capacità tecnico-professionale, che deve basarsi su elementi reali e sostanziali (esperienza effettiva), confermando che il legislatore richiede la dimostrazione dell’esecuzione di servizi analoghi e non mera titolarità contrattuale. L’interpretazione dell’articolo sostiene la conclusione che il possesso dei requisiti da parte della consorziata esecutrice è sufficiente se risponde al tenore testuale della lex specialis.

Articolo 101

L’articolo è citato in relazione al soccorso istruttorio, istituto che permette di sanare carenze documentali non essenziali. Il Consiglio di Stato chiarisce che, nel caso di specie, la stazione appaltante aveva attivato il soccorso istruttorio ad abundantiam, dato che già era stato dimostrato il possesso dei requisiti richiesti al momento della partecipazione, rendendo irrilevante la questione ai fini della decisione sull’appello.

Articoli di riferimento