03/08/2026

Illegittimità dell’affidamento diretto ad ACI dei servizi relativi alla gestione della tassa automobilistica regionale: obbligo di gara pubblica e risarcimento danni

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR Umbria che aveva annullato l'affidamento diretto da parte della Regione Umbria ad ACI per i servizi informatici e di gestione dell’archivio regionale della tassa automobilistica, ritenendo illegittimo tale affidamento in assenza di gara pubblica. La Corte ha ritenuto che la cooperazione tra Regione e ACI non rispondesse ai presupposti di un accordo pubblico-pubblico esente dalle regole sulla concorrenza, disponendo inoltre il risarcimento del danno in favore di Ge.Fi.L., operatore economico del settore, per la perdita di chance derivante dall’affidamento senza gara.

Spiegazione Dettagliata

La decisione si fonda sull’interpretazione delle norme europee e nazionali in materia di affidamento dei contratti pubblici, in particolare sull’art. 12, paragrafo 4, della direttiva 2014/24/UE. Secondo il Consiglio di Stato, la Regione, affidando ad ACI – ente pubblico non economico – la gestione dell’archivio regionale legato alla tassa automobilistica in cambio di un corrispettivo, ha violato i principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, poiché non ricorrevano i requisiti per l’esenzione dalla gara (effettiva cooperazione pubblico-pubblico con comunanza di interessi e assenza di remunerazione per la mera prestazione). La Corte di giustizia UE, coinvolta in via pregiudiziale, ha ribadito che simili accordi, se prevedono il pagamento di un corrispettivo per una prestazione, impongono la procedura di evidenza pubblica. Il Consiglio di Stato ha precisato che il risarcimento del danno per perdita di chance è dovuto all’operatore escluso, essendo venuta meno la possibilità di partecipare a una procedura competitiva e di aggiudicarsi il servizio.