Gara d’Appalto INPS: Annullamento dell’aggiudicazione a seguito di vizi nella verifica dell’anomalia dell’offerta e chiarimenti sui requisiti di idoneità professionale
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha esaminato la procedura di aggiudicazione per la gestione di servizi socio-educativi presso i convitti INPS, il cui esito era stato impugnato sia dal secondo classificato (RTI Koinè) sia dall’aggiudicataria (La Sorgente). Il Consiglio ha confermato la correttezza dell’ammissione di La Sorgente in base ai nuovi criteri di pertinenza previsti dal d.lgs. 36/2023 per l’iscrizione camerale, respingendo le contestazioni sull’idoneità professionale. Tuttavia, ha rilevato carenze nell’approfondimento istruttorio della verifica dell’anomalia dell’offerta economica di La Sorgente, in particolare sugli scostamenti dalle tabelle ministeriali e la considerazione della previdenza complementare. Per questa ragione ha annullato l’aggiudicazione limitatamente a questo profilo, disponendo la ripetizione del subprocedimento di verifica dell’anomalia da parte dell’INPS. L’appello incidentale di La Sorgente volto all’esclusione del RTI Koinè è stato dichiarato improcedibile.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza analizza due principali profili: 1) i requisiti di idoneità professionale per la partecipazione alla gara e 2) la corretta valutazione dell’anomalia dell’offerta economica. Sul primo punto, il Consiglio di Stato interpreta in modo ampio il nuovo art. 100 del Codice degli Appalti, affermando che la pertinenza tra attività risultanti dalla certificazione camerale e l’oggetto dell’appalto può derivare anche da attività secondarie e non richiede piena coincidenza. Di conseguenza, La Sorgente risultava legittimamente ammessa. Sul secondo punto, viene però rilevato che la verifica dell’anomalia operata dall’INPS non aveva approfondito adeguatamente la sostenibilità effettiva dell’offerta (in particolare su ore lavorate e previdenza), richiedendo un riesame istruttorio. L’effetto è l’annullamento dell’aggiudicazione, con rinnovazione del solo segmento procedimentale di verifica dell’anomalia, e non la sostituzione automatica dell’aggiudicatario, né la ripetizione integrale della gara. L’appello incidentale di La Sorgente, mirato a paralizzare il ricorso avversario per asserita illegittimità della proroga dei termini, è rigettato in applicazione della giurisprudenza eurounitaria che limita l’effetto paralizzante dei ricorsi incidentali. La stazione appaltante è tenuta a garantire la massima partecipazione, la proporzionalità e la trasparenza delle procedure. La sentenza si sofferma sull’importanza degli istituti della pertinenza camerale (art. 100), della tutela dei lavoratori (art. 11 e seguenti), delle piattaforme digitali di gara (artt. 25 e 27) e della corretta gestione dell’inversione procedimentale (art. 107), fornendo indicazioni operative di ampio rilievo per le stazioni appaltanti.
Collegamenti al Codice Appalti
Il principio del risultato è richiamato per interpretare il codice degli appalti in senso funzionale a garantire il miglior esito nell’affidamento e nell’esecuzione dei contratti, orientando la valutazione della massima partecipazione e l’interpretazione estensiva della pertinenza camerale.
Il principio della fiducia supporta l’interpretazione non formalistica delle regole di gara e il rilievo accordato agli affidamenti delle parti e alle decisioni amministrative, soprattutto nel trattamento dei malfunzionamenti della piattaforma e nella gestione dei rapporti tra stazione appaltante e operatori economici.
L’obiettivo di favorire l’accesso al mercato costituisce la base per interpretare in modo ampio i requisiti di ammissione, avversando interpretazioni restrittive che limiterebbero arbitriamente la partecipazione degli operatori.
Costituisce il criterio interpretativo e applicativo che giustifica la lettura sistemica degli altri principi (risultato, fiducia, accesso al mercato) per guidare la valutazione delle contestazioni sulla procedura.
Applicato nell’affrontare la questione dell'affidamento nel caso di annullamento dell’aggiudicazione: si precisa che l’affidamento incolpevole non ricorre quando l’illegittimità era rilevabile con ordinaria diligenza.
Invocato per escludere qualsivoglia esclusione non prevista in modo tassativo dal codice, sottolineando la necessità di favorire la massima partecipazione e respingendo ragionamenti che creerebbero ingiustificate riserve di mercato.
Richiamato nella trattazione della verifica dell’anomalia dell’offerta, in particolare circa il rispetto delle condizioni di lavoro e dei minimi salariali previsti dai CCNL applicabili, a tutela dei lavoratori coinvolti.
Utilizzato per ribadire l’obbligo di trasparenza durante tutto il procedimento di gara, inclusa la pubblicazione degli atti e la pubblicità nella gestione delle gare digitali.
Rilevante nella gestione del malfunzionamento della piattaforma digitale di gara, giustificando la proroga dei termini ed escludendo addebiti agli operatori incolpevoli.
Collega l’obbligo di pubblicazione degli atti di gara e la trasparenza procedurale, anche come presidio ai fini della legittimità degli atti amministrativi adottati.
Invocato nella disciplina della legittimazione a partecipare in capo a operatori economici diversi (cooperative, RTI), sostenendo la legittimità delle aggregazioni e la possibilità di partecipazione anche in fase costituenda.
Applicato per giustificare la partecipazione dei raggruppamenti temporanei di imprese non ancora formalmente costituiti (RTI Koinè) e precisare le modalità di dimostrazione dei requisiti.
Rilevante per la corretta indizione della procedura aperta e la disciplina dei termini minimi per la presentazione delle offerte, anche in relazione alla validità della proroga disposta per malfunzionamenti tecnici.
Invocato per la pubblicazione europea degli atti di gara e per giustificare la tracciabilità e la trasparenza delle procedure, soprattutto per appalti di valore superiore alle soglie comunitarie.
Rilevante per la pubblicazione nazionale degli atti di gara, anche in relazione all’avviso di proroga dei termini e alle conseguenze sulla validità degli atti.
Invocato per giustificare la proroga dei termini di presentazione delle offerte a fronte di problemi tecnici, garantendo che gli operatori dispongano di un termine congruo per la partecipazione.
Richiamato nella disciplina della commissione giudicatrice, del suo ruolo nella valutazione delle offerte e nella verifica dell’anomalia.
Presidia il principio di tassatività delle cause di esclusione automatica, utilizzato per escludere la possibilità di escludere La Sorgente per ragioni non previste dal codice.
Disciplina le cause di esclusione non automatica, rilevante nel valutare la sussistenza di potenziali illeciti professionali o altre situazioni di inaffidabilità in capo agli operatori.
Rilevante nella disciplina dei tempi e modi delle eventuali esclusioni, che devono essere motivate e verificabili secondo le procedure previste dalla norma.
Richiamato per stabilire le regole di esclusione e sostituzione dei componenti dei raggruppamenti temporanei, qualora sopravvengano cause ostative alla partecipazione.
Disciplina il grave illecito professionale, citato per valutare le contestazioni sul rispetto dei requisiti di affidabilità professionale degli operatori.
Regola le modalità digitali di verifica dei requisiti di ammissione tramite banche dati, cruciale per la legittimità dell’ammissione dell’aggiudicataria e nelle contestazioni sulle modalità di controllo.
Centrale per la valutazione della pertinenza dell’iscrizione camerale. La sentenza chiarisce che, secondo il nuovo testo, è sufficiente l’attività pertinente, anche se non coincidente, con l’oggetto dell’appalto e che concorrono anche le attività secondarie.
Disciplinando il soccorso istruttorio, viene citato per stabilire la correttezza delle richieste di integrazione documentale fatte dalla stazione appaltante e la loro legittimità nei limiti delle preclusioni del bando.
Rilevante nella disciplina dell’inversione procedimentale, che consente di valutare prima le offerte e poi i requisiti, e per sancire l’imparzialità e la trasparenza della selezione.
Stabilisce i criteri per la valutazione delle offerte e la verifica dei costi della manodopera e degli oneri di sicurezza, tematiche centrali nella contestazione dell’anomalia dell’offerta.
Detta le regole per la verifica delle offerte anormalmente basse e il procedimento istruttorio richiesto alla stazione appaltante in caso di dubbi sulla serietà, congruità e sostenibilità dell’offerta, nodo che ha giustificato l’annullamento dell’aggiudicazione limitatamente a questo segmento.



