08/10/2025
Art. 57

Annullamento dell'aggiudicazione per mancato inserimento dei criteri ambientali minimi nei documenti di gara

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello presentato da Siram s.p.a. contro la sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso avverso l'aggiudicazione in favore di Getec Italia S.p.A. per una gara di manutenzione impianti tecnologici. La sentenza annulla l'aggiudicazione e dichiara l'inefficacia dell'eventuale contratto stipulato, ritenendo che la mancata inclusione formale dei criteri ambientali minimi (CAM) nella documentazione di gara costituisca un vizio insanabile, non superabile dalla buona volontà o dall'offerta ecosostenibile di uno degli operatori. Il principio di risultato e buona fede non possono sanare un difetto così rilevante, che attiene alla tutela sostanziale dell'interesse pubblico ambientale richiesta dalla legge. Le spese sono state poste a carico dell'Azienda dei Colli e di Getec Italia.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del Consiglio di Stato si fonda sull'interpretazione rigorosa dell'obbligo normativo di inserire i criteri ambientali minimi nei bandi di gara e nei contratti pubblici, a tutela dell'interesse pubblico alla sostenibilità ambientale. La Sezione ha ritenuto che il TAR avesse errato nel valorizzare l'offerta dell'appellante (Siram) come strumento per 'colmare' la carenza della lex specialis, affermando che la legittimità della procedura di gara non può dipendere dall'adeguatezza delle offerte dei partecipanti, ma deve essere garantita ex ante attraverso il rispetto delle previsioni di legge. L'articolo 57 del nuovo Codice degli Appalti, che impone l'inserimento dei CAM nei documenti di gara, è stato ritenuto violato: la sua funzione è assicurare, in modo oggettivo e non rimediabile a posteriori, la presenza dei criteri di sostenibilità nella procedura. Il Consiglio di Stato ribadisce che la violazione delle norme sui CAM può essere fatta valere impugnando l'aggiudicazione, non essendo necessario impugnare immediatamente il bando salvo il caso in cui il vizio renda impossibile la formulazione dell'offerta. Né il principio del risultato né quello della fiducia o della buona fede possono determinare la sanatoria di un vizio che attiene alla tutela sostanziale dell'ambiente, bene di rilievo costituzionale. L'annullamento dell'aggiudicazione comporta l'inefficacia del contratto eventualmente stipulato e la condanna alle spese di giudizio per l'Azienda dei Colli e Getec Italia.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 57

L'articolo 57 del d.lgs. 36/2023 è centrale in quanto impone l'obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi e nei contratti clausole di sostenibilità ambientale basate sui criteri ambientali minimi (CAM). La sentenza censura la stazione appaltante per non aver rispettato tale obbligo, chiarendo che la genericità o il semplice richiamo ai CAM non sono sufficienti: devono essere previsti specificamente nei documenti di gara, a pena di illegittimità degli atti di aggiudicazione. Questo articolo è stato interpretato in modo imperativo e non suscettibile di integrazione a posteriori tramite offerte degli operatori economici.

Articoli di riferimento