Annullamento dell’aggiudicazione per carenza dei requisiti SOA nella categoria prevalente e illegittimo ricorso al subappalto necessario in un appalto misto
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di Altair Funeral s.r.l. e delle imprese collegate contro l’aggiudicazione dell’appalto per la gestione e manutenzione del crematorio del Cimitero Flaminio ad Edil Pic. La decisione si fonda sull’assenza, in capo ad Edil Pic, della qualificazione SOA nella categoria prevalente (OS14 – impianti di smaltimento e recupero rifiuti), che aveva tentato di colmare affidando in subappalto la totalità delle relative lavorazioni. Tale soluzione è stata ritenuta illegittima. Di conseguenza, il Consiglio di Stato ha annullato l’aggiudicazione, dichiarato inefficace il contratto già stipulato con Edil Pic, e disposto il subentro dell’appellante, previa verifica dei requisiti. Le spese di lite sono state compensate.
Spiegazione Dettagliata
Il Consiglio di Stato, in riforma della sentenza del TAR, ha ritenuto fondato il terzo motivo di appello: Edil Pic, aggiudicataria dell’appalto, non possedeva il requisito di qualificazione SOA nella categoria prevalente (OS14), condizione imprescindibile anche negli appalti misti per i quali va posseduto il requisito per ciascuna prestazione (art. 14, c. 18, D.lgs. 36/2023). Il ricorso al subappalto necessario è ammesso solo per le prestazioni scorporabili e non per quelle prevalenti, in quanto ciò garantisce l’affidabilità dell’operatore economico. Vista la carenza, l’aggiudicazione è stata annullata e il contratto dichiarato inefficace con decorrenza differita per consentire le verifiche e il subentro del raggruppamento secondo classificato. La sentenza richiama inoltre la funzione pro-concorrenziale del subappalto, distinguendola dai doveri di affidabilità e professionalità richiesti per le prestazioni principali. La decisione valorizza il principio per cui, negli appalti misti, ogni prestazione richiede una propria qualificazione, a prescindere dall’incidenza economica sul totale del contratto, e ribadisce la necessità che le modalità di aggiudicazione rispettino una corretta concorrenza. Il giudice amministrativo ha esercitato il potere di disporre l’efficacia differita del subentro, garantendo la prosecuzione e la regolarità degli affidamenti pubblici.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 17 viene richiamato per giustificare, nell’articolazione delle fasi procedurali dell’affidamento, la possibilità per la stazione appaltante di avviare l’esecuzione del contratto anche prima della sua stipula, in casi di urgenza motivata. Nella vicenda, ciò è avvenuto con l’autorizzazione ad Edil Pic di iniziare alcuni lavori prima della stipula, ma la sentenza precisa che, a seguito dell’annullamento dell’aggiudicazione, il subentro può avvenire con efficacia retroattiva sulle sole prestazioni residue, nel rispetto dei principi di continuità, urgenza e interesse pubblico previsti dalla norma.



