12/12/2025
Art. 1Art. 2Art. 5Art. 107Art. 110Art. 130

Legittima aggiudicazione nell'appalto dei servizi di ristorazione scolastica del Comune di Sesto San Giovanni: conferma della sentenza di primo grado

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato da Sodexo Italia contro l’aggiudicazione dell’appalto per la ristorazione scolastica a Dussmann Service da parte del Comune di Sesto San Giovanni. Sodexo contestava presunte violazioni della lex specialis riguardo alla presentazione dell’offerta tecnica, alla composizione del personale, alla congruità dell’offerta economica e alla gestione della verifica di anomalia. Il Consiglio ha confermato che la procedura e l’interpretazione delle regole di gara da parte della stazione appaltante erano conformi alla normativa vigente e ai chiarimenti forniti, escluse irregolarità e ha riconosciuto l’ampia discrezionalità tecnica delle valutazioni amministrative sui profili contestati.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del Consiglio di Stato si fonda sull’analisi puntuale delle regole di gara (lex specialis) e sulla loro corretta interpretazione letterale e sistematica. Il Collegio ha ribadito che, salvo diversa e chiara previsione, le clausole espulsive vanno interpretate restrittivamente e non possono essere applicate in via estensiva o analogica. La disposizione che imponeva l’indicazione dell’organico del personale in sede di offerta tecnica era riferita solo al personale impiegato nel centro cottura, non all’intero staff impiegato nell’appalto. Le eventuali informazioni aggiuntive potevano essere richieste e fornite in sede di verifica della congruità dell’offerta economica, senza che ciò comportasse illegittima integrazione o modifica dell’offerta stessa. Sulle censure relative alla congruità e sostenibilità dell’offerta, il Consiglio di Stato ha riaffermato che la valutazione della stazione appaltante su offerte sospette di anomalia è connotata da ampia discrezionalità tecnica e può essere sindacata solo in presenza di manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti, che nella specie non sono emersi. Le lamentele di Sodexo risultavano generiche e non erano supportate da elementi specifici idonei a evidenziare l’inattendibilità dell’offerta aggiudicataria. Anche le argomentazioni sulle presunte difformità della composizione e delle mansioni del personale tra l’offerta tecnica e le giustificazioni fornite in sede di verifica di anomalia sono state ritenute infondate, confermando la coerenza dell’azione amministrativa. In conclusione, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo grado, respingendo tutte le domande di Sodexo e condannandola alle spese di lite.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

È stato richiamato a fondamento della corretta condotta della stazione appaltante, che ha perseguito il miglior risultato nell’interesse pubblico garantendo trasparenza, concorrenza e rapporto qualità/prezzo. La sentenza valorizza il rispetto del principio del risultato sia nella conduzione della procedura che nell’interpretazione delle regole di gara.

Articolo 2

Invocato rispetto alla necessità di fiducia tra stazione appaltante e operatori economici, soprattutto nelle fasi valutative discrezionali (ad esempio nella verifica di anomalia), giustificando il margine di autonomia riconosciuto alla pubblica amministrazione nell’esercizio del proprio potere tecnico-discrezionale.

Articolo 5

Richiamato per evidenziare la necessità che tutte le parti agiscano secondo buona fede e correttezza e per precisare che non vi sono stati comportamenti scorretti o violazioni della tutela dell’affidamento: la stazione appaltante si è attenuta alle regole di gara e ha agito lealmente.

Articolo 107

Applicato con riferimento ai principi generali di selezione e valutazione delle offerte; la sentenza conferma che la gara si è svolta nel rispetto dei criteri di imparzialità, trasparenza e verifica dei requisiti, senza violazioni delle regole tecniche concernenti le modalità di presentazione e valutazione delle offerte.

Articolo 110

Costituisce il quadro normativo di riferimento per la verifica delle offerte anormalmente basse. Il Collegio ha giudicato conforme la procedura di verifica adottata dalla stazione appaltante, riaffermando che la valutazione di congruità è discrezionale e insindacabile salvo vizi macroscopici, che non sono stati riscontrati nel caso concreto.

Articolo 130

Rilevante quale norma speciale per i servizi di ristorazione. La sentenza esplicita che la gara è stata correttamente indetta e aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando qualità e prezzo, e tenendo conto degli aspetti tecnici fissati dalla normativa di settore e dalla lex specialis.

Articoli di riferimento