16/09/2025

Consiglio di Stato, V Sezione, 26 giugno 2025: conferma annullamento aggiudicazione per difetto di istruttoria sulla verifica di congruità delle migliorie in concessione di servizi

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della società Sicurezza e Ambiente S.p.A., confermando la sentenza del TAR Emilia-Romagna che annullava l’aggiudicazione della concessione del servizio di ripristino della sicurezza stradale alla suddetta società. Il motivo centrale della decisione è la carente istruttoria della Provincia di Modena nella verifica dell’anomalia dell’offerta, in particolare sulla congruità dei costi delle migliorie proposte. La stazione appaltante non ha sufficientemente giustificato il basso costo attribuito a numerose prestazioni migliorative decisive per l’aggiudicazione, non assicurando che tutti i costi fossero effettivamente coperti all’interno del piano economico-finanziario della concessione, come richiesto dalla normativa e dalla precedente sentenza passata in giudicato. L’appalto viene dunque riassegnato alla seconda classificata, Zini Elio s.r.l., e Sicurezza e Ambiente è condannata alle spese.

Spiegazione Dettagliata

La decisione si fonda su due principi chiave: la verifica di congruità dell’offerta, anche nelle concessioni di servizi, deve essere globale ma deve basarsi su giustificazioni concrete e documentate di tutte le componenti di costo, specialmente quelle determinanti per l’aggiudicazione come le migliorie tecniche. Giustificare costi nulli o irrisori senza adeguata prova documentale contrasta con l’obbligo di garantire la sostenibilità dell’offerta sulla singola commessa e non sull’intero bilancio aziendale. La sentenza afferma che non è conforme alla legge imputare genericamente costi zero alle migliorie, adducendo generiche economie di scala, organizzazione aziendale o rischi imprenditoriali non dimostrati. Nell’ambito delle concessioni, ancorché il rischio operativo ricada sul concessionario, il piano economico-finanziario deve comunque risultare in equilibrio e tutte le voci di costo devono essere contabilizzate in modo trasparente e motivato. Il Consiglio di Stato riafferma così i principi di efficienza, buon andamento e libera concorrenza, impedendo che offerte 'in perdita' possano ottenere aggiudicazioni slealmente competitive.