Sull’obbligo di dimostrazione della disponibilità del sito di stoccaggio e assegnazione del punteggio migliorativo nell’offerta tecnica: rigetto dell’appello di Pegaso Costruzioni S.r.l.
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto da Pegaso Costruzioni S.r.l. contro il Comune di Olbia e l’aggiudicataria Decogen S.r.l. per un appalto PNRR relativo alla costruzione di alloggi di edilizia sociale. Pegaso lamentava l’assegnazione di punteggio migliorativo sulla base di una presunta non disponibilità in proprietà di un sito di stoccaggio da parte di Decogen e la presunta falsità di dichiarazioni in offerta tecnica. Il Consiglio di Stato ha chiarito che la legge di gara richiedeva solo la prospettazione di soluzioni organizzative per mitigare le interferenze tra cantiere e tessuto urbano e non la dimostrazione della proprietà o disponibilità immediata del sito. Ha ritenuto che la presunta 'falsa dichiarazione' fosse in realtà un refuso in un grafico, non incidente sul punteggio o sulla decisione amministrativa e che l’impegno assunto da Decogen si sarebbe dovuto eventualmente verificare in fase esecutiva. Pertanto, l’appello è stato dichiarato infondato.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza affronta il tema dei requisiti migliorativi nelle offerte tecniche e la distinzione tra requisiti di partecipazione alla gara e requisiti di esecuzione del contratto. Il Consiglio di Stato ha stabilito che, qualora la legge di gara non imponga l’obbligo di dimostrare già in fase di offerta la concreta disponibilità (in proprietà o altro titolo) di un bene o servizio proposto come soluzione migliorativa, non può essere imposta tale prova né può considerarsi rilevante un refuso formale all’interno di elementi accessori (come una legenda grafica). L’obiettivo della gara era la selezione di efficaci soluzioni organizzative, non la dimostrazione della titolarità immediata dei mezzi indicati per la loro realizzazione. L’eventuale errata indicazione nello specifico grafico, quindi, non costituisce né falsa dichiarazione né vizia il giudizio della commissione. Rimane ferma la possibilità per la stazione appaltante di verificare, in esecuzione, che gli impegni migliorativi siano effettivamente mantenuti. Di conseguenza, l’esclusione dell’offerta di Decogen non era fondata e l’appello di Pegaso è stato respinto.



