20/08/2026
Art. 1Art. 108

Parziale accoglimento dell’appello contro l’aggiudicazione di una gara per la fornitura del vitto negli istituti penitenziari lombardi: necessità di rinnovare la verifica dell’anomalia dell’offerta

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha esaminato l’appello di Saep S.p.A. contro l’aggiudicazione a Sirio S.r.l. di una gara per la fornitura del vitto nei penitenziari lombardi. Respinti tre dei quattro motivi d’appello, la Sezione V ha accolto parzialmente il terzo motivo, rilevando carenze istruttorie nella verifica dei costi delle derrate alimentari offerte dall’aggiudicataria. Ha quindi ordinato alla stazione appaltante di rinnovare la verifica di congruità dell’offerta, confermando invece la legittimità della procedura rispetto alla parità di genere e agli altri aspetti contestati.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza valuta quattro motivi di appello avanzati da Saep contro l’aggiudicazione della gara a Sirio. Il Consiglio di Stato rigetta le doglianze relative alla mancata clausola premiale sulla parità di genere, alla necessità di certificazione MSC per i prodotti ittici e alla complessiva inattendibilità dei costi dell’offerta aggiudicataria, confermando la legittimità degli atti amministrativi e le interpretazioni date dal TAR sulla base delle norme di gara e dei principi di buon andamento, legalità e risultato. Tuttavia, accoglie parzialmente l’appello in riferimento alle modalità approssimative e insufficienti con cui la stazione appaltante ha verificato la congruità dei prezzi delle derrate alimentari offerte da Sirio. Poiché una tale istruttoria è essenziale per garantire la serietà dell’offerta (nel rispetto dei principi di economicità e affidabilità della fornitura pubblica), viene ordinato alla stazione appaltante di ripetere il giudizio di congruità limitatamente ai costi delle derrate alimentari. Le spese dei due gradi sono compensate per il parziale accoglimento. La sentenza evidenzia l’importanza della certezza e della trasparenza delle regole di gara, della verifica puntuale delle offerte e del rispetto sostanziale dei principi di diritto amministrativo e del codice degli appalti.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

L’articolo 1 viene richiamato per sottolineare che il principio del risultato impone alle stazioni appaltanti di perseguire efficacemente e tempestivamente l’obiettivo dell’affidamento, assicurando qualità, trasparenza e rispetto della legalità. La sentenza vi fa riferimento in relazione alla decisione di non annullare la gara pur mancandovi la clausola premiale sulla parità di genere, poiché la stazione appaltante aveva comunque conseguito l’obiettivo di aggiudicare la fornitura all’operatore in possesso della certificazione, garantendo il rispetto della parità di genere e massimizzando l’efficienza e la continuità amministrativa.

Articolo 108

L’articolo 108 è centrale nella decisione, poiché disciplina i criteri di aggiudicazione e le modalità di verifica delle offerte economicamente più vantaggiose. La sentenza lo applica in particolare per chiarire che la mancata previsione della clausola premiale per la parità di genere non ha prodotto effetti distorsivi, dato che l’aggiudicataria era comunque titolare della certificazione. Inoltre, il difetto di istruttoria sui costi delle derrate alimentari, rilevato dal Consiglio di Stato, si pone in violazione dei criteri di verifica di congruità e affidabilità delle offerte previsti dall’articolo in questione; pertanto, la gara deve essere parzialmente riesaminata sotto questo profilo.

Articoli di riferimento