Rigetto dell'appello contro l’aggiudicazione di gara per gestione asilo nido: valutazione dei costi della manodopera e motivi aggiunti
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto dal Consorzio Intesa contro l'aggiudicazione della gestione dell’asilo nido comunale al concorrente Leonardo Società Cooperativa Sociale. L'appellante contestava sia la quantificazione dei costi della manodopera che l’idoneità delle migliorie offerte dal vincitore. La sentenza rileva come nessuna delle contestazioni sia fondata: la stazione appaltante e l’aggiudicatario hanno rispettato i minimi tabellari e la libertà organizzativa degli operatori economici giustifica le differenti quantificazioni dei costi. I motivi aggiunti sono respinti per difetto di prova o per la natura delle prestazioni offerte. Spese compensate per la complessità della controversia.
Spiegazione Dettagliata
La decisione si fonda sulla distinzione tra clausole di gara immediatamente lesive e mere irregolarità non escludenti, sulla verifica che il costo della manodopera indicato nel bando non ha impedito offerte consapevoli e in conformità ai minimi salariali, e sul principio che la libertà imprenditoriale consente diverse modalità organizzative senza costituire di per sé anomalia o illegittimità dell’offerta. I motivi aggiunti, basati su presunte migliorie prive di adeguata copertura o su differenze organizzative, non hanno superato l’onere probatorio richiesto né hanno rivelato reali profili di illegittimità. Il Collegio afferma che le soluzioni adottate dall’aggiudicatario sono legittime purché rispettino i minimi di legge e che la quantificazione proposta dall’appellante non è vincolante o l’unica possibile. Le spese sono compensate per la complessità delle questioni trattate.



