23/06/2026

Confermata l'aggiudicazione dell'appalto per i servizi balneari di salvamento a Latina: legittimità della valutazione della stazione appaltante e dei criteri di ammissione

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello proposto dalla società seconda classificata relativa all'appalto per i servizi balneari di salvamento a Latina. La società appellante contestava sia la validità dell'offerta tecnica della società aggiudicataria, per la presenza di protocolli d'intesa non ancora sottoscritti, sia la veridicità delle informazioni fornite in merito ai lavoratori impiegati. Il giudice ha ritenuto infondate le censure, stabilendo che la mancata sottoscrizione dei protocolli non costituisce vizio escludente e che la dichiarazione del personale da impiegare va valutata in fase di offerta secondo la legge di gara, senza automatismi di esclusione in assenza di dolo specifico.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza chiarisce che, nell'ambito delle gare d'appalto, la proposta tecnico-qualitativa dell'operatore economico può legittimamente contenere proposte (come i protocolli d'intesa) non ancora formalizzate, se compatibili con il quadro regolamentare e con la logica della gara. Inoltre, la valutazione della stazione appaltante va riferita alla situazione esistente al momento della presentazione dell'offerta. Un'eventuale discordanza tra i lavoratori dichiarati in fase di offerta e quelli effettivamente impiegati in fase esecutiva non comporta l'automatica esclusione, salvo il caso di falso doloso finalizzato a influenzare la selezione. Il Consiglio di Stato richiama i principi del Codice degli Appalti sull'offerta tecnica, sulla dichiarazione dell'idoneità del personale e sui limiti delle cause di esclusione fondate su informazioni non veritiere. L’appello è stato quindi respinto e la precedente sentenza del TAR confermata.