Consiglio di Stato: Inammissibilità del ricorso per tardiva notifica nella gara d’appalto per servizi di integrazione scolastica
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato, accogliendo il primo motivo di appello, ha riformato la sentenza del TAR Lecce che annullava l’aggiudicazione disposta dal Comune di Nardò. Il ricorso introduttivo della cooperativa Egle Soc Coop è stato dichiarato inammissibile per tardiva notifica alla controinteressata (aggiudicataria), effettuata oltre il termine decadenziale di 30 giorni dalla piena conoscenza dell’atto impugnato (aggiudicazione e offerta economica). Il Consiglio di Stato ha ritenuto irrilevante la proposizione di ulteriori motivi di ricorso o eccezioni, compensando le spese tra le parti.
Spiegazione Dettagliata
La decisione si fonda sul principio secondo cui il ricorso giurisdizionale avverso l’aggiudicazione di una gara d’appalto deve essere notificato tempestivamente, entro il termine fissato dalla legge, sia all’amministrazione sia ad almeno un controinteressato (in genere, l’aggiudicatario). Nel caso di specie, nonostante la ricorrente avesse avuto piena conoscenza della documentazione rilevante in data 7 novembre 2024, la notifica alla controinteressata è avvenuta solo il 20 dicembre 2024, oltre i 30 giorni previsti. Il Consiglio di Stato ha sottolineato che la piena conoscenza dell’atto lesivo da parte del ricorrente (ottenuta tramite accesso agli atti) costituisce il dies a quo per il decorso del termine decadenziale, anche se altre parti dell’offerta sono acquisite successivamente. La mancata tempestiva notifica comporta la radicale inammissibilità del ricorso, non sanabile, e l’assorbimento degli altri motivi. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda.



