25/08/2025

Illegittimità dell’escussione automatica della cauzione provvisoria per esclusione da gara pubblica secondo i principi UE: annullamento del provvedimento Consip

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha annullato il provvedimento di Consip di escussione automatica della cauzione provvisoria relativo ai lotti della gara SIC 4. Ha riconosciuto che, secondo la più recente giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, è illegittima la previsione di un incameramento automatico della cauzione nei confronti di operatori economici esclusi dalla gara ma non aggiudicatari, in assenza di una valutazione concreta e individuale delle circostanze. Tale automatismo viola i principi europei di proporzionalità, parità di trattamento e trasparenza.

Spiegazione Dettagliata

La decisione trae origine dal ricorso di una società esclusa da una gara Consip e destinataria di un provvedimento di incameramento automatico delle cauzioni provvisorie per diversi lotti, come conseguenza della propria esclusione. Dopo una lunga vicenda processuale, il Consiglio di Stato si è pronunciato a seguito dell’intervento della Corte di Giustizia UE, la quale ha stabilito che, in materia di appalti pubblici, una normativa nazionale che prevede l’incameramento automatico della cauzione provvisoria, senza una valutazione concreta della gravità delle condotte e senza motivazione individuale, è incompatibile con i principi unionali di proporzionalità, trasparenza e parità di trattamento. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che questi principi siano direttamente applicabili nell’ordinamento italiano e che, dunque, l’art. 48 del d.lgs. 163/2006, nella parte in cui consente l’automatismo dell’escussione per gli operatori non aggiudicatari esclusi, debba essere disapplicato. Pertanto, ha accolto il secondo motivo di appello, annullando il provvedimento di escussione e dichiarando compensate le spese tra le parti.