Gara d'appalto per realizzazione vasca di laminazione a Crotone: discrezionalità tecnica della commissione e limiti del sindacato giurisdizionale
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello della Crotonscavi Costruzioni Generali S.p.a. contro la sentenza del TAR Calabria che aveva confermato l'aggiudicazione dei lavori per una vasca di laminazione all'ATI Lavori Stradali S.r.l.-Italbeton S.p.a. L'appellante contestava i punteggi attribuiti sui criteri di analogia dei servizi e sulle soluzioni progettuali, ritenendo che la commissione avesse errato nella valutazione tecnica e nell'applicazione dei criteri del disciplinare. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità delle valutazioni della commissione, ritenendo che rientrino nell'ampia discrezionalità tecnica e che non sussistano vizi di manifesta illogicità, arbitrarietà o travisamento dei fatti.
Spiegazione Dettagliata
La decisione si fonda su due principi centrali: la discrezionalità tecnica della commissione di gara nelle valutazioni delle offerte tecniche e la necessità che il sindacato giurisdizionale sia limitato ai soli casi di manifesta irragionevolezza o travisamento dei fatti. Il Collegio ha ritenuto che la nozione di "servizi analoghi" non coincide con l'identità, ma con la similitudine di prestazioni, e che la commissione ha correttamente attribuito maggior valore ai servizi di progettazione esecutiva, più affini all'oggetto di gara. Sul criterio delle soluzioni progettuali, il Consiglio ha riconosciuto la legittimità di una valutazione globale e non parcellizzata delle offerte, ritenendo legittimo il punteggio attribuito all'aggiudicataria anche in presenza di impegni generici ad adeguarsi alle prescrizioni in fase esecutiva, come previsto dai pareri e dalla normativa. L’appello è stato dunque respinto in quanto non sono emersi vizi tali da giustificare un intervento sostitutivo del giudice amministrativo.



