26/05/2026
Art. 90

Consiglio di Stato: Limiti alla rinnovazione della valutazione dell'offerta tecnica nelle gare d'appalto e principio di immodificabilità dell'offerta

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato accoglie l’appello presentato da Consorzio Stabile Artemide e Autostrade per l’Italia contro la sentenza del TAR Lazio che aveva ordinato la rinnovazione della valutazione dell’offerta tecnica nella gara per la manutenzione di segnaletica autostradale. Il Consiglio di Stato, riformando la sentenza di primo grado, respinge il ricorso originario proposto da Divisione Cantieri Stradali, ribadendo che la stazione appaltante non può modificare il contenuto dell’offerta tecnica sulla base di giustificativi presentati in sede di verifica dell’anomalia. L’azione del TAR viene quindi ritenuta illegittima per violazione del principio di immodificabilità dell’offerta e per non aver corrisposto al petitum del ricorso (che puntava all’esclusione e non a una rivalutazione).

Spiegazione Dettagliata

La decisione verte sulla distinzione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella di verifica dell’anomalia nelle gare d’appalto. Il Consiglio di Stato sancisce che la stazione appaltante deve attenersi al contenuto formale dell’offerta presentata entro i termini previsti dal bando e non può modificarla o integrarla tenendo conto di elementi sopravvenuti (come i giustificativi resi in sede di verifica dell’anomalia). Tale principio garantisce la parità di trattamento, la trasparenza e la certezza delle regole. La sentenza critica inoltre il TAR per aver disposto una rinnovazione della valutazione dell’offerta tecnica quando il ricorso originario, invece, chiedeva l’esclusione dell’operatore economico ritenuto inadempiente e non la semplice riassegnazione dei punteggi. Il Consiglio di Stato, in coerenza con la giurisprudenza nazionale ed europea, evidenzia che eventuali correzioni all’offerta possono avvenire solo entro limiti ben precisi (errori materiali evidenti e non sostanziali, iniziativa tempestiva dell’offerente). Nel caso di specie, questi presupposti non ricorrevano.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 90

L’articolo 90, relativo alle comunicazioni agli offerenti e agli esiti della gara, viene citato nella sentenza come base normativa della comunicazione di aggiudicazione. Esso esplicita gli obblighi della stazione appaltante di informare i concorrenti delle decisioni adottate, ma la sentenza ne fa menzione soprattutto nella descrizione dei fatti, in cui viene impugnato il provvedimento di aggiudicazione formalmente notificato ex art. 90. Tuttavia, la discussione centrale della sentenza non riguarda direttamente la portata sostanziale dell’articolo 90, quanto piuttosto i principi generali di immodificabilità dell’offerta e la distinzione tra le fasi della procedura di gara.

Articoli di riferimento