Esclusione per violazioni tributarie nelle gare d’appalto: interpretazione degli articoli 94 e 95 del Codice degli Appalti
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha confermato l’esclusione dell’RTI guidato da KSM S.p.A. da una gara pubblica della Regione Sardegna, rigettando l’appello contro la sentenza del TAR che aveva già respinto il ricorso della società. Le motivazioni riguardano la presenza di gravi violazioni tributarie, sia definitivamente accertate da parte di una mandante (Security.it), sia non definitivamente accertate ma rilevanti per la mandataria (KSM), che superavano le soglie previste dal Codice degli Appalti per l’esclusione automatica e non automatica. Il Consiglio di Stato ha chiarito che la richiesta di rateizzazione di un debito tributario implica la conoscenza dell’atto e la sua definitività, e che il calcolo della soglia di gravità per le violazioni tributarie va rapportato solo ai lotti effettivamente aggiudicati.
Spiegazione Dettagliata
La decisione del Consiglio di Stato si fonda su due principali motivi di appello, entrambi ritenuti infondati. Il primo verteva sull’esclusione automatica per gravi violazioni tributarie definitivamente accertate (art. 94 Codice appalti): la mandante Security.it aveva omesso il pagamento di un debito TARI superiore a 5.000 euro e, tramite una richiesta di rateizzazione, aveva acquisito piena conoscenza legale dell’avviso di accertamento, rendendo il debito definitivo e quindi configurando la causa di esclusione ex lege. Il secondo motivo riguardava invece le gravi violazioni tributarie non definitivamente accertate in capo a KSM (art. 95 Codice appalti): il Collegio ha chiarito che la soglia del 10% da confrontare va calcolata sul valore dei soli lotti effettivamente aggiudicati e non su tutti quelli oggetto di offerta, impedendo comportamenti elusivi da parte degli operatori. Poiché l’importo delle infrazioni superava tale soglia, sussisteva la causa di esclusione non automatica, a fronte della quale la stazione appaltante ha fornito adeguata motivazione sulla compromissione dell’affidabilità. Sono stati altresì ribaditi i principi di correttezza, buona fede e fiducia su cui si fondano le procedure di gara pubblica.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 94 è stato applicato per giustificare l’esclusione automatica di Security.it quale mandante dell’RTI, poiché aveva commesso una violazione tributaria grave e definitivamente accertata (debito superiore a 5.000 euro), come risultante da un avviso di accertamento divenuto definitivo. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la richiesta di rateizzazione equivale a piena conoscenza dell’atto e dunque all’irrevocabilità dello stesso, integrando la causa di esclusione prevista dall’articolo.
L’articolo 95 è stato utilizzato per esaminare la posizione della mandataria KSM: la stazione appaltante ha valutato che la società presentava gravi violazioni fiscali non ancora definitivamente accertate ma rilevanti, il cui importo superava la soglia del 10% del valore dei lotti effettivamente aggiudicati (calcolo conforme all’art. 3 All. II.10). Il Consiglio di Stato ha chiarito che l’esclusione in tali casi richiede una valutazione discrezionale e motivata dell’affidabilità dell’operatore, e ha ritenuto la motivazione fornita dall’amministrazione sufficiente, escludendo il carattere automatico dell’esclusione ma confermandone la legittimità nel caso concreto.



