26/08/2026
Art. 57Art. 108

Appalto Aeroporti di Puglia: legittima l’aggiudicazione a Pirene s.r.l. e corretta applicazione delle clausole sociali e dei criteri di aggiudicazione

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dal RTI Smac Multiservizi contro la sentenza del TAR Puglia che aveva confermato l'aggiudicazione della gara per i servizi informativi e di accoglienza presso gli aeroporti di Bari e Brindisi alla società Pirene s.r.l. Il ricorrente lamentava la mancata indicazione dei costi della manodopera per il personale aggiuntivo, la genericità del progetto di riassorbimento relativo alla clausola sociale e l’illegittima attribuzione dei punteggi per le proposte migliorative. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ritenuto infondate tutte le doglianze, spiegando che l’aggiudicataria aveva correttamente indicato i costi e gli impegni previsti dalla legge e dalla disciplina di gara, e che la valutazione della commissione sui punteggi rientrava nella sua discrezionalità.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza chiarisce che la società aggiudicataria (Pirene s.r.l.) ha adempiuto correttamente agli obblighi di legge e a quelli contenuti nella lex specialis di gara: ha indicato i costi della manodopera in conformità a quanto richiesto dalla stazione appaltante e si è impegnata a rispettare la clausola sociale, garantendo la stabilità occupazionale del personale, con l’applicazione delle tutele previste dal CCNL. Il Consiglio di Stato precisa che i costi della manodopera devono essere indicati solo per il personale effettivamente impiegato nella commessa e che eventuali assunzioni aggiuntive, previste come mera eventualità, non comportano obbligo di puntuale previsione dei relativi costi. Per quanto riguarda la clausola sociale, si ribadisce che l’impegno dell’aggiudicataria deve essere concreto e documentato, ma non richiede formule sacramentali e può tenere conto di circostanze oggettive come la volontà dei lavoratori a proseguire il rapporto di lavoro. La valutazione delle proposte migliorative e l’attribuzione dei punteggi, inoltre, sono riservate alla discrezionalità della commissione giudicatrice e possono essere sindacate solo in caso di manifesta irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento dei fatti, che nella fattispecie non sono stati ravvisati. La sentenza afferma quindi la correttezza dell’operato della stazione appaltante e della commissione giudicatrice, confermando l’aggiudicazione a Pirene s.r.l.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 57

L’articolo 57 è stato richiamato per chiarire l’obbligo, posto in capo alle stazioni appaltanti, di inserire negli atti di gara la cd. ‘clausola sociale’, finalizzata a promuovere la stabilità occupazionale dei lavoratori coinvolti nei servizi oggetto di gara e il rispetto delle condizioni contrattuali previste dai CCNL di settore. La sentenza verifica che Pirene s.r.l. ha rispettato tali obblighi, presentando un progetto di riassorbimento del personale che prevede l’assunzione del personale uscente alle stesse condizioni contrattuali, soddisfacendo i requisiti minimi richiesti dalla normativa e dalla lex specialis.

Articolo 108

L’articolo 108 è stato applicato per valutare la legittimità dell’aggiudicazione sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa e per verificare, in particolare, la corretta indicazione dei costi della manodopera nell’offerta economica. La sentenza afferma che Pirene s.r.l. ha correttamente indicato l’importo previsto per il personale oggetto della clausola sociale, come richiesto dal disciplinare di gara, e che la mancata indicazione di costi per eventuali assunzioni aggiuntive non ha rilievo, trattandosi di reale eventualità e non di un impegno vincolante. Il Consiglio di Stato conferma inoltre che la valutazione dei punteggi attribuiti alle offerte tecniche, compresi quelli sulle proposte migliorative, è di competenza della commissione e può essere contestata solo se vi siano profili di irragionevolezza o arbitrarietà, assenti nella fattispecie.

Articoli di riferimento