Conferma della sentenza di irricevibilità per tardività nel ricorso su gara d’appalto: l’aggiudicazione e la verifica dei CAM avvengono in fasi distinte
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello di Safe S.r.l. contro la sentenza del TAR Lazio che aveva dichiarato irricevibile per tardività il ricorso contro l’aggiudicazione ad ST Protect S.r.l. di una procedura aperta per la fornitura di calzature indetta da AMA S.p.A. La decisione conferma che il termine per impugnare decorre dalla comunicazione dell’aggiudicazione, salvo tempestiva istanza di accesso agli atti. La fase di verifica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) è ritenuta successiva e funzionale solo alla stipula del contratto, non all’aggiudicazione, per cui eventuali vizi su tale verifica attengono alla fase successiva e non incidono direttamente sulla legittimità della stessa aggiudicazione. Safe è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che, nelle procedure di gara pubblica, la verifica della conformità ai CAM è un momento procedurale distinto che si colloca tra l’aggiudicazione e la stipula del contratto. Il ricorso di Safe è stato dichiarato irricevibile perché notificato oltre i termini previsti dalla legge: la prima istanza di accesso agli atti era tempestiva, ma la documentazione effettivamente rilevante (relativa alla verifica dei CAM) è stata richiesta con una seconda istanza tardiva, presentata oltre 15 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione. Di conseguenza non si applica la dilazione temporale per il termine di impugnazione. Inoltre, il Consiglio di Stato conferma che eventuali vizi nella verifica dei CAM non inficiano la legittimità dell’aggiudicazione, perché la verifica dei CAM è condizione per la stipula del contratto, non per l’aggiudicazione. Le doglianze di Safe avrebbero potuto al più incidere sulla decadenza dell’aggiudicazione in esito negativo della verifica, non sulla sua legittimità immediata. La sentenza ribadisce l’importanza di una rigorosa individuazione del dies a quo per il ricorso nelle gare pubbliche e conferma la distinzione funzionale tra fasi della procedura di gara.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 71 viene citato come fondamento procedurale della gara indetta da AMA S.p.A.: la fornitura di calzature è stata aggiudicata mediante procedura aperta ai sensi di tale articolo, che disciplina l’accesso di tutti gli operatori economici e le tempistiche di presentazione delle offerte. La corretta applicazione dell’articolo 71 ha garantito la trasparenza della procedura pubblica, ma non incide sugli aspetti controversi oggetto del ricorso, che riguardavano la tempistica e la natura della verifica dei requisiti dopo l’aggiudicazione.



