30/07/2026
Art. 1Art. 11Art. 41Art. 57Art. 102Art. 108Art. 110

Consiglio di Stato: annullamento dell'aggiudicazione per carente istruttoria dell'offerta nella concessione dei servizi museali di Villa Adriana e Villa d’Este

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello della Società Cooperativa Culture contro l'affidamento della concessione dei servizi museali integrati alle Villae al RTI Electa, annullando l’aggiudicazione e ordinando la riedizione del subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta. Il Collegio ha ritenuto viziata l’istruttoria svolta dalla stazione appaltante, che non aveva indagato a sufficienza la congruità dei costi e la sostenibilità economica dell’offerta aggiudicataria, in particolare per il servizio di visite guidate. Ha inoltre ribadito che, in materia di concessioni, la discrezionalità tecnica dell'Amministrazione richiede un'istruttoria approfondita su tutte le componenti dell'offerta e che il giudice non può sostituirsi alla stessa nell’apprezzamento di merito. Nonostante le censure sollevate sulla violazione della clausola sociale e dei minimi salariali, il Consiglio ha escluso che ricorressero cause automatiche di esclusione, rimettendo ogni valutazione alla stazione appaltante previa rinnovata istruttoria.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del Consiglio di Stato affronta la legittimità dell’aggiudicazione di una concessione di servizi museali, ponendo al centro il tema della completezza e dell’adeguatezza istruttoria nel subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta. In particolare, la sentenza sottolinea che il controllo di sostenibilità economico-finanziaria dell’offerta, tipico nelle concessioni, richiede che la stazione appaltante compia una valutazione puntuale su tutti gli elementi di costo e sulle modalità organizzative, specie in presenza di contestazioni relative a voci specifiche dell’offerta (come il servizio di visite guidate). Il Collegio ha ritenuto illegittimo il giudizio di congruità espresso dalla stazione appaltante, in quanto fondato su elementi introdotti solo in sede giudiziale e non sottoposti a verifica tecnica nell’ambito del procedimento amministrativo, ribadendo che il sindacato del giudice non può sostituirsi alla valutazione tecnica spettante all’Amministrazione. Sul regime delle clausole sociali, dei minimi salariali e della modifica dell’offerta, il Consiglio di Stato si è allineato all’orientamento che esclude automatismi espulsivi, richiedendo comunque una rinnovata istruttoria amministrativa. La sentenza si conclude con l’annullamento dell’aggiudicazione e l’obbligo di ripetere la verifica di congruità dell’offerta nei limiti individuati, senza accoglimento immediato delle domande di esclusione o subentro.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

Il principio del risultato, che impone il perseguimento del miglior rapporto qualità/prezzo e la trasparenza nelle procedure, ha guidato il Collegio nell’affermare la necessità di un’istruttoria piena e verificabile dell’offerta, a garanzia della legalità e della concorrenza nella procedura di aggiudicazione.

Articolo 11

Richiamato nei motivi di ricorso per sostenere l’obbligo di applicazione dei contratti collettivi nazionali e la tutela dei lavoratori, l’articolo è stato valutato dal Consiglio di Stato all’interno della più ampia verifica del rispetto dei minimi salariali e della corretta imputazione dei costi del personale, rinviando ogni valutazione approfondita alla rinnovata istruttoria della stazione appaltante.

Articolo 41

L’articolo, che disciplina la corretta progettazione e la stima dei costi, è stato centrale nella valutazione della congruità delle offerte, in particolare per la definizione e l’allocazione dei costi della manodopera e delle specifiche attività oggetto della concessione. Il Consiglio di Stato ha evidenziato la necessità di una puntuale ricognizione delle voci di costo per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’offerta.

Articolo 57

Rilevante nell’esame delle doglianze sulla clausola sociale, il Collegio ha sottolineato che le previsioni di salvaguardia occupazionale devono essere interpretate in modo flessibile, bilanciando tutela dei lavoratori e libertà di organizzazione imprenditoriale. La stazione appaltante dovrà verificare, nel nuovo procedimento, la compatibilità tra modello organizzativo offerto e rispetto della clausola sociale.

Articolo 102

Invocato nei motivi di ricorso con riferimento agli impegni sulla stabilità occupazionale e l’applicazione dei contratti collettivi, l’articolo viene in rilievo quale parametro per la verifica ex post della serietà e credibilità degli impegni assunti dall’operatore aggiudicatario, rinviati dall’organo giudicante all’approfondimento istruttorio della stazione appaltante.

Articolo 108

Il Consiglio di Stato ha ribadito il principio che, nelle concessioni, la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa va effettuata sulla base di un’analisi dettagliata di qualità e prezzo. L’articolo è stato richiamato per identificare i criteri di aggiudicazione e per giustificare l’obbligo per la stazione appaltante di assicurare la coerenza tra offerta tecnica, modello economico e rispetto dei criteri obbligatori di gara.

Articolo 110

Norma cardine del giudizio, è alla base della decisione: il Consiglio di Stato ha chiarito che l’esclusione automatica per offerta anormalmente bassa non può essere disposta senza preventiva e completa verifica amministrativa della congruità e della sostenibilità dei costi, specialmente per quanto riguarda i minimi salariali. Il giudizio di anomalia, infatti, dovrà essere reiterato dalla stazione appaltante, con specifico approfondimento delle voci oggetto di contestazione.

Articoli di riferimento