30/12/2025

Accesso agli atti di gara, diritto di difesa e tutela del segreto tecnico: necessità di bilanciamento nell’ambito delle procedure di appalto pubblico

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Sintesi della Sentenza

La sentenza del Consiglio di Stato esamina il ricorso di Adrigas contro l’ordinanza del TAR che aveva parzialmente accolto la richiesta di accesso agli atti da parte di Italgas nella procedura di concessione del servizio di distribuzione del gas naturale a Rimini. Il Consiglio di Stato riconosce che il diritto di accesso agli atti di gara per esigenze difensive deve essere bilanciato con la tutela del segreto tecnico e commerciale, secondo i principi affermati dalla Corte di Giustizia UE. La sentenza stabilisce che l’amministrazione, prima di concedere l’accesso, deve motivatamente valutare e bilanciare le esigenze di difesa e le ragioni di segretezza, non potendo dare automaticamente prevalenza al diritto di difesa. La questione viene rimessa all’amministrazione per un nuovo esame, e le spese sono compensate per la novità delle questioni giuridiche affrontate.

Spiegazione Dettagliata

Il Consiglio di Stato, accogliendo parzialmente l’appello di Adrigas, ha stabilito che nei casi di richiesta di accesso agli atti coperti da segreto tecnico o commerciale in una procedura d’appalto, l’amministrazione non può concedere accesso automatico solo perché ciò è necessario all’esercizio del diritto di difesa di un concorrente. Occorre invece un bilanciamento concreto e motivato tra la tutela della riservatezza dell’operatore economico e il diritto di difesa dell’istante. Questo principio recepisce gli orientamenti della Corte di Giustizia UE secondo cui la normativa nazionale non può prevedere la prevalenza automatica del diritto di difesa rispetto al segreto industriale. Il Consiglio di Stato ha dunque annullato la decisione del TAR nella parte in cui aveva ordinato la semplice ostensione dei documenti, rimettendo all’amministrazione il compito di effettuare il necessario bilanciamento, previa valutazione delle motivazioni di entrambe le parti. Il principio affermato chiarisce i limiti e le condizioni per l’accesso agli atti nelle gare pubbliche, rafforzando la necessità di tutela della concorrenza e del know-how industriale.