Conferma dell'equivalenza funzionale e legittimità della gestione della gara per lotti senza vincolo di aggiudicazione
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello di Eurocolumbus S.r.l. avverso la sentenza del TAR Liguria che aveva rigettato il ricorso contro l'aggiudicazione di una gara per la fornitura di archi a C al Servizio Sanitario Regionale. La sentenza conferma la legittimità del giudizio di equivalenza funzionale tra i prodotti offerti, rigetta l'ulteriore richiesta istruttoria, approva la composizione della commissione di gara articolata per lotti e dichiara legittima l'omessa previsione di un vincolo di aggiudicazione.
Spiegazione Dettagliata
Il Consiglio di Stato ha confermato il giudizio del TAR Liguria che ha ritenuto corretta la valutazione di equivalenza funzionale dei prodotti offerti nella gara. Pur essendovi una difformità strutturale (dimensione dei monitor di controllo non superiore a 19'' come richiesto), è stata riconosciuta equivalenza in termini di prestazioni grazie a una superficie luminosa efficace. La sentenza ricorda che il sindacato giurisdizionale può accertare la legittimità del giudizio tecnico-amministrativo con controllo di legittimità e non si limita a verificare esclusivamente le differenze strutturali. Inoltre, viene considerata legittima la scelta della stazione appaltante di nominare una commissione unica con componenti specializzati per ciascun lotto, in coerenza con i principi di economicità e non aggravamento del procedimento. Infine, la mancata previsione del vincolo alla aggiudicazione di un solo lotto a ciascun concorrente è ricondotta a una discrezionalità amministrativa legittima e non obbligatoria, senza necessità di motivazione specifica. La condotta della parte ricorrente è inoltre valutata sotto il profilo della buona fede, evidenziandosi una possibile configurazione di abuso del processo. Nel complesso, la decisione applica coerentemente i principi normativi relativi alle gare pubbliche, rispettando equilibri tra obblighi di trasparenza, efficienza della procedura e tutela della concorrenza.
Collegamenti al Codice Appalti
L'articolo 5, che disciplina i principi di buona fede e tutela dell’affidamento, è richiamato implicitamente nella valutazione della condotta delle parti in gara e nel procedimento giudiziario, sottolineando l'obbligo di comportamenti conformi alla collaborazione e buona fede da entrambe le parti. Il Consiglio di Stato evidenzia che la ricorrente non ha tenuto una condotta conforme a tali principi, configurando un possibile abuso del processo, e ricorda l'importanza della responsabilità degli operatori economici durante le procedure di evidenza pubblica.



