18/02/2025
Art. 36Art. 50

Rigetto dell'appello per inammissibilità della richiesta di accesso agli atti di una procedura di affidamento diretto

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello presentato da ComunicaItalia s.r.l. contro la sentenza del TAR Toscana che aveva dichiarato inammissibile il ricorso relativo alla richiesta di accesso agli atti inerenti a una procedura di affidamento diretto del comune di Firenze. È stato ritenuto che ComunicaItalia non abbia presentato elementi nuovi nelle successive richieste di accesso agli atti e non abbia dimostrato un interesse giuridicamente qualificato per ottenere la documentazione completa senza oscuramenti. La procedura di affidamento diretto non prevedeva una gara aperta e quindi ComunicaItalia, non essendo concorrente, non aveva diritto di accesso in forma integrale.

Spiegazione Dettagliata

Il Consiglio di Stato ha confermato che la richiesta di accesso agli atti deve essere motivata da un interesse diretto, concreto e attuale, e che, in assenza di una gara vera e propria, le informazioni commerciali e tecniche riservate dell’affidatario non sono accessibili per intero a terzi che non abbiano partecipato alla procedura. Le successive richieste di ComunicaItalia, pur qualificandosi come accesso difensivo, non contenevano elementi nuovi rispetto a quelle già esaminate e rigettate dal Comune, e pertanto non giustificavano un nuovo riesame. Inoltre, il ricorso non impugnava tempestivamente l’atto di affidamento diretto né la prima risposta negativa, incorrendo così in inammissibilità. La sentenza si basa sul bilanciamento tra il diritto alla trasparenza e la tutela dei segreti tecnici e commerciali, confermando l’interpretazione restrittiva dell’accesso in assenza di gara formale e di interesse differenziato della richiedente.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 36

L'articolo 36 è stato richiamato per sottolineare come il nuovo codice degli appalti preveda specifiche procedure di accesso agli atti di gara, con diritti di accesso garantiti solo ai concorrenti, e con previsione di oscuramenti motivati per segreti tecnici e commerciali. Nel caso di specie, essendo l'affidamento diretto effettuato senza gara e ComunicaItalia non concorrente, l’accesso integrale agli atti non poteva essere riconosciuto, seguendo la disciplina prevista dall’articolo.

Articolo 50

L'articolo 50 è stato richiamato per confermare la legittimità dell'affidamento diretto, effettuato dal Comune di Firenze nel rispetto delle procedure semplificate previste per contratti di importo inferiore alle soglie europee. La sentenza ha sottolineato che in tali procedure non esistono concorrenti formali a cui riconoscere il diritto di accesso integrale agli atti, giustificando così il rigetto delle richieste di ComunicaItalia per la visione completa e non oscurata della documentazione presentata da Regola s.r.l.

Articoli di riferimento