22/12/2023
Art. 225

Conferma della validità del cumulo alla rinfusa nella qualificazione dei consorzi stabili negli appalti pubblici

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello proposto da S.A.Co.S.E.M. S.r.l., confermando la sentenza del TAR Campania che aveva accolto il gravame del Consorzio Stabile Infratech, inizialmente escluso dalla gara per presunta mancanza di qualificazione SOA della consorziata esecutrice. La decisione riconosce la possibilità del cosiddetto “cumulo alla rinfusa”, cioè la somma dei requisiti delle diverse consorziate ai fini della qualificazione del consorzio nell’ambito degli appalti pubblici, anche per i requisiti specifici indicati nel bando. Pertanto, la qualificazione posseduta da altre consorziate può legittimare la partecipazione e l’aggiudicazione, anche se la consorziata esecutrice indicata direttamente non possiede il requisito specifico.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta il problema giuridico dell’ammissibilità del cumulo dei requisiti di qualificazione in consorzi stabili, in particolare nel caso in cui la consorziata esecutrice non possieda direttamente tutti i requisiti richiesti dal bando. Il Consiglio di Stato ribadisce che la normativa e la giurisprudenza più recenti interpretano il cumulo alla rinfusa come un meccanismo applicabile in modo generale a tutti i requisiti di qualificazione. Ciò trova giustificazione nella natura del consorzio stabile come struttura autonoma e unitaria, capace di eseguire appalti anche attraverso la somma delle capacità delle singole consorziate. Inoltre, una norma di interpretazione autentica (art. 225, comma 13, d.lgs. n. 36/2023) conferma questo orientamento, superando tesi più restrittive che limitavano il cumulo solo a risorse umane o materiali. Il rigetto dell’appello conferma quindi che la qualificazione del consorzio, valutata complessivamente, è sufficiente per l’aggiudicazione anche nei casi in cui la consorziata indicata come esecutrice non possieda direttamente i requisiti. La sentenza, infine, compensa le spese di lite per la complessità e l’oscillazione dell’orientamento giurisprudenziale sul tema.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 225

L'articolo 225, comma 13, del d.lgs. n. 36 del 2023 è richiamato come norma di interpretazione autentica che chiarisce la portata del cumulo alla rinfusa nei consorzi stabili. In particolare, stabilisce che la verifica dei requisiti per appalti di servizi e forniture deve considerare la somma dei requisiti posseduti anche da consorziati diversi da quelli indicati come esecutori. Questo supporta la giurisprudenza che ammette il cumulo generalizzato dei requisiti e supera orientamenti restrittivi, costituendo un fondamento normativo decisivo per il rigetto dell’appello.

Articoli di riferimento