18/06/2025
Art. 104

Legittimità dell'avvalimento premiale per certificazione di parità di genere e nullità del contratto di avvalimento per mancanza di specificità

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Sintesi della Sentenza

Il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente l'appello proposto da 360 Welfare S.r.l. in un appalto per la fornitura di buoni pasto, riformando la sentenza del TAR che aveva escluso la possibilità di avvalersi dell'avvalimento premiale per dimostrare il possesso della certificazione di parità di genere. Tuttavia, ha annullato l'aggiudicazione a favore di 360 Welfare perché il contratto di avvalimento presentato risultava nullo per mancanza di specificità e determinazione nelle risorse messe a disposizione dall'impresa ausiliaria. La conseguenza è che i 2 punti attribuiti per la certificazione di parità di genere tramite avvalimento non erano ammissibili, incidendo sulla graduatoria finale della gara.

Spiegazione Dettagliata

Il Consiglio di Stato ha stabilito che l'istituto dell'avvalimento premiale, previsto dall'art. 104 del d.lgs. n. 36/2023, può essere legittimamente utilizzato per dimostrare il possesso dei requisiti premiali quali la certificazione della parità di genere ai sensi dell'art. 46-bis del d.lgs. n. 198/2006. Ciò si fonda sul principio di promozione della concorrenza e sull'interpretazione estensiva del legislatore, che ha incluso l'avvalimento premiale tra gli strumenti per migliorare l'offerta, senza imporre limitazioni specifiche a tale certificazione. Tuttavia, l'avvalimento deve essere concreto e specifico, indicando chiaramente le risorse tecniche e organizzative messe a disposizione. Nel caso di specie, il contratto di avvalimento tra 360 Welfare e l'impresa ausiliaria Konecta Italia risultava generico e indeterminato, violando le prescrizioni dell'art. 104, comma 1, d.lgs. 36/2023, con conseguente nullità del contratto e impossibilità di attribuire il punteggio premiale. La sentenza, pertanto, annulla l'aggiudicazione al fine di salvaguardare la correttezza e la trasparenza della procedura di gara, nonché il principio di concorrenza e l'effettivo perseguimento degli obiettivi di inclusione e parità di genere nella pubblica amministrazione.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 104

L’articolo 104 è stato centrale per analizzare la legittimità dell’avvalimento premiale come strumento per migliorare l’offerta, in particolare in relazione alla certificazione della parità di genere. La sentenza ha chiarito che tale avvalimento è ammesso salvo specifiche limitazioni normative, e che deve essere supportato da un contratto di avvalimento determinato e specifico nelle risorse messe a disposizione. Nel caso oggetto, l’assenza di un oggetto determinato nel contratto ha comportato la nullità dello stesso e l’annullamento dell’aggiudicazione.

Articoli di riferimento