04/04/2026
Art. 5Art. 17Art. 84Art. 85Art. 93Art. 101

Cessazione della materia del contendere in una gara d’appalto per refezione scolastica a Fano: TAR Marche, sentenza n. 675/2025

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Marche ha dichiarato la cessazione della materia del contendere sul ricorso principale di Cimas S.r.l. e l’improcedibilità del ricorso incidentale di Dussmann Service S.r.l. nell’ambito della gara europea per il servizio di refezione scolastica del Comune di Fano. La decisione è conseguita all’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione originaria a Dussmann e alla nuova aggiudicazione a favore di Cimas intervenuta in corso di causa, determinando così la piena soddisfazione dell’interesse di Cimas e, conseguentemente, la sopravvenuta carenza di interesse delle altre domande.

Spiegazione Dettagliata

Il Tar, rilevata la sopravvenienza della determinazione dirigenziale che ha annullato in autotutela l’aggiudicazione originaria a Dussmann Service S.r.l. e contestualmente disposto quella in favore di Cimas S.r.l., ha dichiarato cessata la materia del contendere sul ricorso principale avanzato da Cimas, poiché la società ottenuto il bene della vita richiesto (l’aggiudicazione dell’appalto). In linea con il principio per cui il ricorso incidentale esiste solo come difesa rispetto al ricorso principale, l’improcedibilità e/o la carenza di interesse sul ricorso principale determinano effetto riflesso anche sul ricorso incidentale, che è stato dichiarato improcedibile. Il Tar ha inoltre disposto la compensazione delle spese di giudizio, ponendo il contributo unificato anticipato da Cimas a carico della P.A., mentre quello di Dussmann resta a suo carico.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 5

Il TAR ha implicitamente fatto riferimento ai principi di buona fede e tutela dell’affidamento, sottolineando la legittimità dell’annullamento d’ufficio solo quando l’affidamento sull’aggiudicazione da parte di Dussmann non era incolpevole, data la sussistenza di vizi riconoscibili. Il riesame e l’aggiudicazione a Cimas sono stati adottati nel rispetto della corretta amministrazione e del bilanciamento degli interessi, fondamento dell’articolo 5.

Articolo 17

L’articolo disciplina le fasi della procedura di affidamento e l’iter seguito dalla stazione appaltante: determinazione a contrarre, pubblicazione degli atti, apertura e valutazione delle offerte, verifica dell’anomalia e aggiudicazione definitiva. Tali passaggi sono stati oggetto di contestazione nei ricorsi ma sono stati ritenuti correttamente esperiti dopo l’annullamento e la riedizione del procedimento.

Articolo 84

La sentenza menziona la pubblicazione del bando e degli atti di gara a livello europeo, come disciplinato da questo articolo. La corretta pubblicazione costituisce un presupposto di legittimità dell’intera procedura e assicura trasparenza e parità di accesso.

Articolo 85

Richiamato per confermare che gli atti di gara sono stati tempestivamente e correttamente pubblicati anche a livello nazionale sulla Banca Dati dei Contratti Pubblici, garantendo l’efficacia giuridica delle determinazioni amministrative poi oggetto di impugnativa.

Articolo 93

La nomina e i compiti della commissione giudicatrice sono stati oggetto di doglianze nei ricorsi, specialmente per quanto concerne la valutazione tecnica e l’eventuale legittimità delle penalizzazioni. La sentenza ha preso atto della regolare costituzione della commissione e della rinnovazione della valutazione come previsto dall’articolo.

Articolo 101

L’articolo è stato invocato in relazione al soccorso istruttorio sulle offerte dei concorrenti, oggetto di contestazione nel ricorso incidentale di Dussmann per presunte integrazioni o modifiche non ammesse. La sentenza, tuttavia, non è entrata nel merito di tali questioni a seguito della cessazione della materia del contendere.

Articoli di riferimento