20/11/2025
Art. 10Art. 71Art. 90Art. 101Art. 155

Legittimità dell’esclusione da gara d’appalto per vizi sostanziali insanabili in fase di campionatura: il soccorso istruttorio non può modificare l’offerta

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Puglia ha respinto il ricorso della St Protect S.p.A. contro l’esclusione da una procedura aperta per la fornitura di DPI, indetta da Acquedotto Pugliese S.p.A. La società era stata esclusa per difformità riscontrate nei prodotti campionati; alcune erano di natura documentale e altre di natura sostanziale (requisiti tecnici mancanti). Il TAR ha riconosciuto che i vizi formali avrebbero dovuto essere sanati tramite soccorso istruttorio, ma le carenze sostanziali, riguardanti requisiti minimi del prodotto, non erano sanabili: consentire la modifica dei campioni sarebbe equivalso ad alterare l’offerta, in violazione della par condicio. L’esclusione è perciò giudicata legittima.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta la distinzione tra vizi formali/documentali e vizi sostanziali nell’ambito della verifica delle campionature durante una gara d’appalto per prodotti standardizzati. Il TAR precisa che il soccorso istruttorio (art. 101 Codice Appalti) permette di sanare irregolarità formali che non incidono sull’offerta. Tuttavia, quando il prodotto presentato non corrisponde alle specifiche tecniche essenziali e minime richieste, si ha un vizio sostanziale non sanabile: l'operatore non può modificare o sostituire il prodotto dopo la scadenza della presentazione delle offerte. Accogliere una simile integrazione altererebbe la concorrenza e i principi di parità di trattamento. Il TAR sottolinea inoltre la necessità che la comunicazione della non aggiudicazione sia individuale (art. 90), ma, poiché tale comunicazione non era stata data, l’eccezione di improcedibilità della PA è stata respinta. Il ricorso, però, viene rigettato nel merito perché l’offerta della ricorrente era effettivamente priva di taluni requisiti tecnici minimi, giustificando l’esclusione.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 10

La ricorrente ha invocato l’articolo contro la presunta previsione di un’ulteriore causa automatica di esclusione non tassativamente prevista dal Codice (esclusione per difformità della campionatura): il TAR ha però chiarito che l’esclusione qui deriva da un vizio sostanziale della proposta, non da una causa ultronea rispetto al codice.

Articolo 71

L’articolo è citato in relazione alla scelta della procedura aperta come modalità di selezione degli operatori, confermando che la gara era aperta a tutti gli operatori economici secondo le regole fissate dal Codice.

Articolo 90

Utilizzato per respingere l’eccezione di improcedibilità sollevata da Acquedotto Pugliese: il TAR ribadisce che la mancata comunicazione individuale della non aggiudicazione impedisce il decorso dei termini d’impugnazione, mantenendo la posizione attiva della ricorrente in giudizio.

Articolo 101

Cardine della decisione: il TAR distingue tra vizi formali (sanabili con soccorso istruttorio ex art. 101) e vizi sostanziali (non sanabili), stabilendo che il soccorso istruttorio non può essere usato per modificare o sostituire l’oggetto essenziale dell’offerta dopo la scadenza della gara.

Articolo 155

Richiamato per inquadrare la legittimità della tipologia procedurale (procedura aperta) utilizzata dalla stazione appaltante secondo le forme disciplinate dal Codice, di cui l’articolo specifica le caratteristiche e le modalità di gestione.

Articoli di riferimento