Accesso agli atti nelle procedure d'appalto: limiti dell'accesso difensivo e rigetto per mancanza di specificità e strumentalità
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Emilia Romagna ha respinto il ricorso del Consorzio Krea S.r.l. contro il diniego parziale di accesso agli atti relativo a un appalto autostradale. Il Consorzio aveva chiesto di ottenere numerosi documenti formati nella fase esecutiva del contratto affidato a un nuovo raggruppamento di imprese, dopo la risoluzione del proprio contratto con Autostrade per l’Italia. Il Tribunale ha ritenuto che la richiesta fosse generica, meramente esplorativa e non motivata da uno specifico nesso di strumentalità con la situazione giuridica controversa nel giudizio civile pendente, che riguardava la risoluzione del contratto originario e non la nuova aggiudicazione o l’esecuzione del contratto con terze imprese.
Spiegazione Dettagliata
La decisione del TAR si fonda sull'applicazione del principio secondo cui il diritto di accesso agli atti amministrativi, specie in funzione difensiva, deve essere circoscritto e finalizzato alla tutela di specifici interessi giuridici. Per ottenere documentazione riservata o relativa a terzi, il richiedente deve dimostrare in modo puntuale la stretta indispensabilità e la strumentalità della conoscenza di tali documenti rispetto alla specifica controversia pendente. Nel caso in esame, il Consorzio non ha fornito una motivazione adeguata che collegasse la richiesta documentale — estesa ad atti formatisi tra la stazione appaltante e soggetti terzi — alle proprie esigenze difensive nel giudizio sulla risoluzione contrattuale con ASPI. Inoltre, la domanda di accesso è risultata generica sia nell’oggetto che nella finalità probatoria, assumendo un carattere esplorativo e non specifico, incompatibile con la funzione dell’accesso difensivo delineata dalla giurisprudenza e dalla normativa. La sentenza ribadisce che l’accesso non può trasformarsi in uno strumento di controllo generalizzato sull’attività amministrativa, ma deve avere come presupposto un interesse concreto, attuale e diretto alla tutela di un diritto o interesse giuridicamente rilevante.
Collegamenti al Codice Appalti
L'articolo 35 del nuovo Codice degli Appalti viene invocato nella sentenza tra i motivi di ricorso, in quanto sancisce il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici, contemperato però con le norme sulla riservatezza e la tutela di segreti commerciali e tecnici. Il TAR richiama i limiti posti dall’articolo 35 e dalla disciplina generale sull’accesso, evidenziando che, anche in ambito di appalti, il diritto all’ostensione degli atti non è illimitato, ma subordinato alla dimostrazione del nesso di stretta strumentalità tra la documentazione richiesta e le esigenze difensive, soprattutto in presenza di dati riferiti a soggetti terzi e informazioni riservate.



