17/04/2026
Art. 35Art. 36Art. 110

Accesso agli atti nelle gare d’appalto: limiti e diritti dei concorrenti in posizione non aggiudicataria

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Sardegna ha accolto solo in parte il ricorso di Sodexo Italia S.p.A., dichiarando cessata la materia del contendere per la richiesta di accesso agli atti già soddisfatta in corso di causa (documentazione amministrativa e offerte tecniche di concorrenti meglio classificati), e ha respinto la restante domanda di accesso alle offerte del quarto e quinto classificato. Il Tribunale ha ritenuto che l’accesso generalizzato alle offerte dei concorrenti che seguono il ricorrente in graduatoria non sia sorretto da un interesse concreto e attuale, necessario per la tutela in giudizio, confermando che la disciplina degli accessi negli appalti pubblici consente limitazioni motivate dalla tutela della riservatezza e dalla strumentalità rispetto all’esercizio di un ricorso.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del TAR si fonda sulla necessità di bilanciare il principio di trasparenza e accessibilità degli atti con la tutela dei segreti tecnici e commerciali degli operatori economici partecipanti alle gare d’appalto, così come previsto dagli artt. 35 e 36 del Codice degli Appalti. Il Collegio ha evidenziato che il diritto di accesso agli atti è pienamente garantito per i documenti e le offerte delle imprese che precedono il ricorrente in graduatoria, poiché ciò è funzionale alla possibile impugnazione dell’aggiudicazione e alla tutela del proprio interesse a essere proclamato aggiudicatario. Tuttavia, per le offerte dei concorrenti che seguono in graduatoria, deve sussistere uno specifico e concreto interesse difensivo, che nel caso di specie non è stato dimostrato. La richiesta di accesso non può essere meramente esplorativa o generica. Il giudice ha pertanto sancito il principio per cui il meccanismo di ostensione anticipata degli atti — introdotto dall’art. 36 — non elimina il requisito dell’interesse concreto, né prevale in modo assoluto sulle contrapposte esigenze di riservatezza. La sentenza richiama anche l’art. 110 su offerte anormalmente basse, nell’esame della documentazione relativa, ma non reputa illegittima l’azione della stazione appaltante alla luce delle norme su accesso e riservatezza.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 35

L’articolo 35 è richiamato per individuare i limiti e le condizioni all’accesso agli atti delle procedure di affidamento, in particolare quanto alla tutela dei segreti tecnici e commerciali e alla necessità di bilanciamento con l’interesse alla difesa in giudizio. Il TAR ha utilizzato questo articolo per giustificare il diniego di accesso alle offerte dei concorrenti che seguono il ricorrente in graduatoria, in assenza di un’interesse concreto e dimostrato.

Articolo 36

L’articolo 36 disciplina le procedure di accesso agli atti e le tempistiche, prevedendo che le offerte dei primi cinque classificati siano reciprocamente accessibili tramite piattaforma digitale. Tuttavia, il TAR interpreta e applica la norma nel senso che il meccanismo di trasparenza e pubblicità deve essere correlato all’esistenza di un interesse concreto e attuale per l’accesso, specie in relazione all’interesse difensivo del ricorrente, e non consente un diritto generalizzato e incondizionato qualora la richiesta sia solo eventuale o esplorativa.

Articolo 110

L’articolo 110 è richiamato nella parte della sentenza in cui si discute della documentazione inerente la verifica di congruità dell’offerta dell’aggiudicataria (offerta anormalmente bassa). Il TAR ne ribadisce la rilevanza per garantire la trasparenza e la legittimità dell’aggiudicazione, ma precisa che la richiesta di accesso deve sempre rispondere a un concreto interesse difensivo.

Articoli di riferimento