16/07/2026
Art. 1Art. 2Art. 35Art. 36Art. 110

Improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse in materia di accesso agli atti di gara

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Molise ha dichiarato improcedibile il ricorso di Smaltimenti Sud S.r.l. contro la Centrale Unica di Committenza dei Comuni del comprensorio di Vastogirardi in relazione all’accesso integrale alla relazione tecnica presentata dall’aggiudicataria Ekorec S.r.l. nella procedura per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti. Il ricorso è divenuto privo di interesse in seguito all’avvenuta ostensione in giudizio dei documenti richiesti da parte della controinteressata. Le spese sono state in parte compensate, in parte poste a carico della stazione appaltante per soccombenza virtuale.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta il tema dell’accesso agli atti di gara e della trasparenza nelle procedure pubbliche. La ricorrente aveva impugnato il provvedimento di parziale oscuramento della relazione tecnica dell’aggiudicataria, lamentando la mancata motivazione e l’omessa pubblicazione automatica degli atti di gara secondo gli articoli 35 e 36 del Codice degli Appalti, nonché la violazione dei principi di trasparenza di cui agli articoli 1 e 2 dello stesso Codice. In sede di giudizio, la controinteressata Ekorec S.r.l. ha depositato integralmente la documentazione richiesta, motivo per cui la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto d’interesse e il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile. La sentenza richiama l’importanza del rispetto delle regole sulla trasparenza, sull’accesso e sulla necessità di motivare le eventuali limitazioni, benché nel caso concreto la questione sia stata superata dal comportamento successivo delle parti. Il Collegio liquida le spese a carico della stazione appaltante, in considerazione della soccombenza virtuale, in quanto se la domanda fosse stata decisa nel merito, sarebbe risultata fondata.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

Il principio del risultato e della trasparenza, declinato dall’art. 1, è invocato quale fondamento della domanda di accesso agli atti, ritenendo la trasparenza un presupposto essenziale per assicurare la par condicio e la verificabilità delle procedure di gara. Il TAR lo richiama tra i valori sottesi, rafforzando la posizione della ricorrente nella richiesta di ostensione.

Articolo 2

Il principio della fiducia tra amministrazione e operatori, sancito dall’art. 2, è utilizzato per sottolineare che, nelle procedure di evidenza pubblica, le scelte devono essere orientate a favorire una leale collaborazione ed una effettiva trasparenza tra i partecipanti e l’amministrazione, principio che avrebbe dovuto guidare anche le decisioni sull’oscuramento degli atti.

Articolo 35

L’art. 35 è centrale nella vicenda: la ricorrente denuncia che l’oscuramento della relazione tecnica dell’aggiudicataria non era giustificato da motivi validi di segretezza o riservatezza, né preceduto da un provvedimento motivato come imposto dalla norma. La sentenza sottolinea la necessità di un bilanciamento tra l’accesso difensivo e la tutela dei segreti tecnici, rimarcando che le limitazioni all’accesso debbono essere sempre motivate e proporzionate.

Articolo 36

La mancata pubblicazione automatica degli atti di gara e delle offerte sulla piattaforma telematica, e la successiva comunicazione incompleta e oscurata degli atti, sono contestate dalla ricorrente proprio in riferimento alle procedure stabilite dall’articolo 36. Il TAR riconosce che la gestione dell’accesso agli atti avrebbe dovuto seguire le modalità procedimentali e i termini previsti dal Codice.

Articolo 110

L’art. 110 è citato incidentalmente perché la ricorrente si riferisce anche alla determina di verifica ex art. 110 tra gli atti di cui si chiede ostensione. Tuttavia, la sentenza non entra nel merito di questioni relative alle offerte anormalmente basse e menziona l'articolo solo come riferimento documentale tra gli atti oggetto di istanza di accesso.

Articoli di riferimento