01/04/2026

Rigetto del ricorso contro l’aggiudicazione dell’appalto per impianto di depurazione in località Tono: verifica di anomalia dell’offerta e corretto uso delle tabelle ministeriali sul costo della manodopera

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Sicilia, sez. Catania, ha respinto il ricorso del Consorzio Integra, che contestava la legittimità dell’aggiudicazione a favore del Consorzio Energos per presunta anomalia dell’offerta (soprattutto rispetto ai costi della manodopera e a presunte sottostime di altre voci di costo). La sentenza ha riconosciuto la correttezza della verifica di anomalia condotta dalla commissione di gara e la validità della giustificazione dei costi, in particolare rispetto all’utilizzo delle tabelle ministeriali ai sensi del d.lgs. 36/2023. Il ricorso incidentale di Energos è stato dichiarato improcedibile.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza del TAR si fonda principalmente sull’idoneità e regolarità della procedura di verifica dell’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria. Il TAR riconosce che la commissione può non esprimersi all’unanimità e che la decisione finale può basarsi su un giudizio globale di congruità, pur con dissensi motivati in verbale. Viene ritenuto conforme e sufficiente, per l’accertamento della congruità del costo della manodopera, l’utilizzo delle tabelle ministeriali vigenti al momento della presentazione dell’offerta. L’eventuale maggiorazione dei valori successivi o il dettaglio analitico delle maggiorazioni (es. lavoro notturno, festivi) non era necessario, bastando la dimostrazione della plausibilità dei complessivi costi dichiarati. La valutazione dell’anomalia è globale e non deve risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo. Quanto al ricorso incidentale sul difetto di poteri di firma, il TAR dichiara la questione interna all’impresa, comunque superata dalla ratifica implicita con la presentazione in gara. La decisione si muove nel solco della giurisprudenza consolidata su verifica di anomalia, presunzione di congruità delle offerte allineate alle tabelle ministeriali, e corretta distribuzione dell’onere della prova.