16/09/2025
Art. 1Art. 2Art. 59Art. 110

Annullamento dell’aggiudicazione per difetto di istruttoria sulle giustificazioni di sostenibilità dell’offerta nelle gare d’appalto

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Catania ha annullato il provvedimento di conferma dell’aggiudicazione di un appalto quadriennale di servizi di reception, hostess e vigilanza, rilevando che la stazione appaltante non ha verificato adeguatamente, in modo specifico e documentato, la sostenibilità dell’offerta dell’aggiudicataria rispetto ai costi della manodopera e agli incentivi dichiarati (come sgravi contributivi e bonus assunzione). La sentenza ha imposto una riedizione dell’istruttoria e una nuova motivazione da parte dell’Amministrazione, anche valutando puntualmente eventuali scostamenti rispetto ai costi minimi previsti dai CCNL e dalle tabelle ministeriali. Le domande di subentro, inefficacia contrattuale e risarcimento sono state assorbite, e le spese compensate.

Spiegazione Dettagliata

Il TAR ha ritenuto che, pur dovendosi rispettare i margini di discrezionalità della stazione appaltante nella valutazione della congruità delle offerte, il controllo giurisdizionale deve assicurare che gli elementi a giustificazione delle offerte anormalmente basse, soprattutto quando vi siano significativi scostamenti dai parametri ministeriali e contrattuali, siano specifici, documentati e riferiti all’intero periodo dell’appalto. Nel caso in esame, la stazione appaltante ha dato per buone giustificazioni generiche, non supportate da dati certi sui requisiti del personale, la reale applicabilità e durata degli incentivi, il monte ore effettivo e la copertura dei costi salariali minimi. Non è sufficiente, secondo il TAR, invocare i principi di risultato e fiducia per derogare ad un’istruttoria analitica e motivata quando sono in discussione il rispetto dei minimi retributivi e la serietà dell’offerta. Ne consegue l’annullamento dell’aggiudicazione, con l’obbligo per l’Amministrazione di ripetere l’istruttoria secondo criteri trasparenti e puntuali. Il ricorso viene in parte dichiarato improcedibile o inammissibile rispetto agli atti endoprocedimentali o ormai superati, mentre viene accolto limitatamente al provvedimento finale relativo alla conferma dell’aggiudicazione.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

Il principio del risultato è richiamato dalla difesa dell’aggiudicataria come fondamento della discrezionalità amministrativa nell’affidamento degli appalti. Tuttavia, il TAR chiarisce che tale principio non consente di derogare agli obblighi di istruttoria e di motivazione, specie quando l’offerta risulta significativamente inferiore ai parametri di legge o contrattuali. Il principio deve essere declinato nel rispetto della trasparenza, della legalità e nell’interesse della comunità, senza eludere la verifica tecnica e documentale dei presupposti dell’offerta.

Articolo 2

Il principio della fiducia viene anch’esso invocato per sostenere una maggiore autonomia valutativa della stazione appaltante, ma il TAR ribadisce che la fiducia tra Amministrazione e operatori deve comunque basarsi su dati verificabili e riscontri documentali, non su dichiarazioni assertive o ipotesi indimostrate. L’estensione della discrezionalità non può giustificare una carente attività istruttoria e motivazionale, specie in presenza di elementi oggettivi di criticità.

Articolo 59

L’art. 59 è citato perché la gara era finalizzata alla conclusione di un accordo quadro. La sentenza richiama l’articolo in relazione alla procedura utilizzata dalla stazione appaltante per la durata e la disciplina dell’affidamento, ma la sua applicazione diretta è accessoria rispetto alle questioni principali sulla congruità dell’offerta e sugli adempimenti istruttori richiesti in fase di aggiudicazione.

Articolo 110

L’articolo disciplina le offerte anormalmente basse e l’onere di fornire spiegazioni adeguate e documentate. Il TAR interpreta in modo rigoroso l’onere posto a carico degli operatori economici: le spiegazioni devono essere puntuali, credibili, riferite alla durata del contratto e supportate da elementi probatori attendibili. La stazione appaltante è tenuta ad un’istruttoria effettiva e motivata, specie quando le offerte si discostano sensibilmente dai parametri normativi. La carenza di tale verifica comporta l’illegittimità dell’aggiudicazione.

Articoli di riferimento