20/04/2026
Art. 50Art. 65Art. 67Art. 68Art. 97Art. 101Art. 104

Legittimità dell'esclusione di un consorzio stabile dalla gara per difetto di qualificazione della consorziata designata esecutrice

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Sicilia, Sezione di Catania, ha respinto il ricorso del Consorzio Cadel s.c.a.r.l., escluso da una gara ANAS per lavori di manutenzione stradale, a motivo dell’assenza del requisito SOA nella categoria prevalente in capo alla consorziata esecutrice designata per una parte dei lavori. La sentenza afferma che, per la normativa vigente, la consorziata cui vengono affidati anche solo una parte dei lavori deve possedere in proprio o mediante formale avvalimento i requisiti richiesti, senza possibilità di ‘cumulo alla rinfusa’ o ricorso al soccorso istruttorio per sanare il difetto. Di conseguenza, l’operato della stazione appaltante è stato ritenuto corretto e conforme al Codice degli Appalti.

Spiegazione Dettagliata

Il collegio affronta il caso di un consorzio stabile escluso dalla procedura negoziata per l’affidamento di lavori pubblici in quanto la consorziata designata come esecutrice di una parte dei lavori non era in possesso della necessaria attestazione SOA nella categoria OS 12-A (classifica II), come richiesto dalla lex specialis di gara. La ricorrente sosteneva che, avendo il consorzio la piena qualificazione per l’intero importo, la consorziata potesse eseguire una quota proporzionale ai propri requisiti, invocando il principio di ‘cumulo alla rinfusa’ e la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio per sanare la carenza. Il TAR, tenuto conto della modifica normativa introdotta dal D.lgs. 209/2024 (cd. Correttivo), ribadisce che, in caso di designazione di consorziate esecutrici anche per una parte dell’appalto, queste ultime devono essere qualificate in proprio o attraverso avvalimento formale ex art. 104. Non essendo tale requisito presente, la stazione appaltante non aveva il potere di attivare il soccorso istruttorio, trattandosi di requisito sostanziale non sanabile. L’eventuale possibilità di sostituzione ex art. 97 presuppone comunicazione preventiva della carenza al momento dell’offerta, cosa non avvenuta. Anche la pretesa applicabilità dell’art. 68 è stata esclusa, in quanto vale solo per consorzi ordinari, non per i consorzi stabili. Dunque, l’esclusione è confermata e il ricorso rigettato.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 50

Richiamato per giustificare la scelta della procedura negoziata nella gara indetta da ANAS, in quanto l'importo dell’appalto è inferiore alle soglie comunitarie e rispetta le modalità affidative semplificate previste dal codice.

Articolo 65

Fornisce la definizione delle tipologie di operatori economici abilitati a partecipare alle gare, tra cui i consorzi stabili, stabilendo il perimetro soggettivo della controversia e la relativa disciplina applicabile ai consorzi stabili.

Articolo 67

È la norma centrale del caso: la sentenza chiarisce che i consorzi stabili che designano consorziate esecutrici, anche solo per una parte dei lavori, devono far sì che tali consorziate siano qualificate in proprio o con formale avvalimento, precludendo il cumulo tacito di requisiti (cumulo alla rinfusa) in assenza di contratto di avvalimento (art. 104). La designazione parziale non esonera dall’obbligo di qualificazione formale.

Articolo 68

Richiamato (erroneamente dal ricorrente) per sostenere la possibilità di proporzionalità tra quote di esecuzione e requisiti; la sentenza precisa che la norma si applica solo ai consorzi ordinari e non ai consorzi stabili, rigettando questa interpretazione per il caso di specie.

Articolo 97

Esamina la possibilità di sostituzione della consorziata esecutrice priva di requisiti; la sentenza chiarisce che tale sostituzione è consentita solo se la carenza è comunicata tempestivamente in sede di presentazione dell’offerta, cosa non avvenuta qui.

Articolo 101

Disciplinando il soccorso istruttorio, la sentenza spiega che non è consentito sanare ex post la mancanza di un requisito sostanziale di partecipazione (quale la qualificazione SOA della consorziata esecutrice), in quanto ciò violerebbe il principio di parità di trattamento.

Articolo 104

La sentenza sottolinea che, in alternativa alla qualificazione autonoma, la consorziata può acquisire i requisiti tramite un vero e proprio contratto di avvalimento ai sensi di questo articolo. Nel caso di specie non è stato predisposto alcun avvalimento formale.

Articoli di riferimento