20/11/2025
Art. 1Art. 100Art. 103

Legittimità dell’aggiudicazione di una gara di servizi ambientali: corretta interpretazione dei requisiti professionali

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Sicilia, Sezione di Catania, ha respinto il ricorso presentato da un concorrente contro l’aggiudicazione della gara per il trasporto e smaltimento di terre e rocce da scavo, avendo rilevato che i requisiti di idoneità professionale richiesti dalla lex specialis (possesso di un impianto per trattare/smaltire/recuperare rifiuti EER 17.05.04) devono essere interpretati in senso alternativo e non cumulativo. L’aggiudicataria ha dimostrato di possedere un impianto idoneo (discarica per rifiuti inerti autorizzata), e il materiale oggetto di gara rientrava tra i rifiuti ammissibili in discarica secondo la normativa vigente. Non sono state ravvisate violazioni del principio del risultato, né della par condicio e trasparenza.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del TAR si fonda su un’interpretazione sistematica dei requisiti richiesti dalla lex specialis e dalla normativa di settore sui rifiuti. Secondo il Collegio, la clausola che richiedeva il possesso di un impianto per ‘trattare/smaltire/recuperare’ i rifiuti EER 17.05.04 va intesa in senso alternativo, cioè è sufficiente che l’operatore sia autorizzato per una sola delle tre operazioni, non per tutte cumulativamente. L’impianto della società aggiudicataria, una discarica per rifiuti inerti autorizzata per l’operazione D1 (‘deposito sul suolo’), risponde a tale requisito, in quanto il rifiuto oggetto dell’appalto, secondo classificazione e tabelle vigenti, è conforme a quanto smaltibile in una discarica per inerti. Pertanto, le contestazioni circa la non idoneità dell’impianto o la natura non inerte del rifiuto risultano infondate. In assenza di violazioni ai principi di risultato, trasparenza e par condicio, la stazione appaltante ha correttamente aggiudicato la gara. Il ricorso viene quindi respinto e le spese sono poste a carico della parte ricorrente.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

Il principio del risultato (art. 1) è stato richiamato dalla ricorrente per sostenere che la gara non avrebbe garantito il corretto raggiungimento dell’obiettivo pubblico, ossia la gestione ambientale dei rifiuti. Il TAR ha invece ritenuto che l’interesse primario all’efficiente rimozione dei rifiuti, nel rispetto delle norme ambientali, sia stato rispettato proprio in virtù della corretta applicazione della lex specialis e della normativa settoriale, escludendo qualsivoglia sviamento rispetto al risultato richiesto.

Articolo 100

L’articolo 100, relativo ai requisiti di ordine speciale, è stato utilizzato per valutare la legittimità della clausola di partecipazione sulla ‘idoneità professionale’ (possesso di un impianto autorizzato). Il giudice ha confermato che la stazione appaltante ha correttamente richiesto un requisito pertinente e proporzionato rispetto all’oggetto dell’appalto, e che l’aggiudicatario ha validamente dimostrato il possesso di tale requisito secondo la normativa vigente.

Articolo 103

L’articolo 103, che disciplina i requisiti per lavori di rilevante importo, è stato evocato dalla difesa ricorrente nell’impugnazione ma, essendo la gara di valore inferiore alle soglie di applicazione della norma e non trattandosi di lavori di importo superiore a 20.658.000 euro, la sua rilevanza è stata esclusa nella decisione. Il TAR non ha individuato difetti di istruttoria o irregolarità nell’applicazione dei requisiti professionali richiesti dalla lex specialis in relazione alle soglie previste dal Codice.

Articoli di riferimento