Illegittima revoca dell'aggiudicazione per sospensione pagamenti fiscali e risarcimento danni
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto parzialmente il ricorso proposto da due imprese contro il Comune di Diamante, ritenendo illegittima la revoca dell'aggiudicazione di un appalto sulla base di una presunta violazione fiscale. È stato accertato che la sospensione dei termini di pagamento per effetto di normative emergenziali rendeva pendente il debito fiscale al momento dell'offerta e dell'aggiudicazione, invalidando la motivazione della revoca. Il Comune è stato quindi condannato a restituire la cauzione provvisoria e a risarcire in parte i danni subiti, mentre altre richieste risarcitorie sono state rigettate per carenza di prove.
Spiegazione Dettagliata
La controversia riguarda la revoca da parte del Comune di Diamante di una determinata aggiudicazione in favore di un ATI vincitore, motivata da un presunto debito fiscale non regolarizzato, accertato tramite cartella esattoriale. Tuttavia, la sospensione dei termini di pagamento disposta dalle norme emergenziali (D.L. 18/2020 e D.L. 73/2021) ha impedito che il debito fosse effettivamente scaduto al momento della presentazione dell'offerta e dell’aggiudicazione, invalidando quindi la presunta violazione fiscale e la conseguente esclusione automatica ai sensi dell'art. 80 del D.Lgs. 50/2016. La Corte ha rilevato che, sebbene la somma dovuta superasse la soglia prevista dalla normativa, l'effetto sospensivo rendeva la dichiarazione della società non falsa. Pertanto, la revoca è stata considerata illegittima e la stazione appaltante è stata ritenuta responsabile del danno derivante da questa decisione, in particolare per il danno emergente correlato all’incameramento ingiustificato della cauzione provvisoria e per parte del lucro cessante, nei limiti fissati dalla giurisprudenza e subordinatamente alla prova dell’effettivo danno. Al contrario, le ulteriori richieste risarcitorie per danno curriculare e perdita di chance non sono state accolte per mancanza di prova specifica. La sentenza sottolinea infine che la responsabilità della Pubblica Amministrazione nelle procedure di gara ha natura oggettiva e che gli atti di certificazione fiscale devono essere valutati nel loro complesso, tenendo conto anche di disposizioni emergenziali che sospendono i termini di pagamento.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 94 del nuovo codice degli appalti, richiamato nel contesto delle cause di esclusione automatica per violazioni gravi e false dichiarazioni, supporta il quadro normativo applicato. Sebbene la sentenza riguardi una procedura antecedente al nuovo codice, i principi di esclusione automatica per irregolarità fiscale derivano da norme analoghe. La sentenza chiarisce che l’esclusione prevista da queste norme richiede che la violazione sia definitiva e non soggetta a sospensione, rafforzando così l’argomentazione in favore del ricorrente.



