Illecita esclusione da gara per tardiva attestazione di sopralluogo: il principio di tassatività delle cause di esclusione e favor partecipationis
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto il ricorso di Ge.R.Ca. Costruzioni, annullando il provvedimento di esclusione dalla gara indetta dal Comune di Mandatoriccio per l’adeguamento sismico di un edificio scolastico. La ricorrente era stata esclusa per aver prodotto tardivamente l’attestazione di avvenuto sopralluogo firmata dal RUP, avvenuto però in data anteriore al termine di presentazione delle offerte. Il TAR ha ritenuto che il bando prevedeva esclusione solo per mancato sopralluogo, non per tardiva attestazione, applicando il principio di tassatività delle cause di esclusione e il favor partecipationis. La procedura di gara dovrà proseguire con la valutazione della ricorrente.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza si fonda sul principio giuridico secondo cui le cause di esclusione dalle gare pubbliche devono essere tassative e chiaramente previste dal bando o dal codice degli appalti, in applicazione degli artt. 1, 2 e 3 del d.lgs. 36/2023 e dell’art. 10 in particolare, che tutela il principio di massima partecipazione alle procedure di gara. Nel caso di specie, la ricorrente ha effettuato il sopralluogo obbligatorio entro il termine previsto, come autodichiarato e confermato anche dal RUP, sebbene l’attestazione scritta da quest’ultimo sia stata rilasciata successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle offerte. Il TAR ha interpretato il bando in modo restrittivo e conforme al favor partecipationis, escludendo che la tardività della certificazione possa giustificare l’esclusione quando il sopralluogo stesso è stato effettuato regolarmente. La decisione valorizza anche la funzione sostanziale del sopralluogo, che mira a garantire la consapevolezza del concorrente e la corretta esecuzione dell’appalto, anziché configurare un onere formale con effetti espulsivi. Di conseguenza, l’esclusione è stata giudicata illegittima perché non espressamente prevista e sproporzionata rispetto allo scopo del bando e della normativa vigente. La sentenza riafferma inoltre l’importanza della motivazione adeguata e non contraddittoria nei provvedimenti amministrativi.
Collegamenti al Codice Appalti
L’art. 10 è stato fondamentale per stabilire che le cause di esclusione delle offerte devono essere tassative e specificamente previste, pena la nullità. La sentenza ha sottolineato come il bando prevedeva l’esclusione solo per il mancato sopralluogo e non per la tardiva attestazione, applicando quindi rigorosamente questo principio per garantire la massima partecipazione e prevenire esclusioni ingiustificate.
L’art. 92 è stato richiamato per evidenziare i criteri relativi alla fissazione dei termini per la presentazione delle offerte e degli adempimenti connessi, come il sopralluogo. Pur riconoscendo l’importanza di rispettare i termini, il TAR ha ritenuto che la tardività della certificazione del RUP non costituisce, di per sé, motivo tassativo di esclusione, considerata la possibilità di effettuare visite autonome e il principio che i termini devono essere proporzionati e non ostativi alla partecipazione.



