Accesso integrale agli atti di gara per la refezione scolastica: obbligo di trasparenza e limiti al segreto commerciale
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha accolto il ricorso di Camst Soc. Coop. contro il Comune di Prato, condannando quest'ultimo a concedere l'accesso integrale alla documentazione di gara relativa al servizio di refezione scolastica 2024-2028. Il Comune aveva infatti fornito solo parzialmente i documenti richiesti, oscurando in modo ingiustificato offerte tecniche ed economiche di Euroristorazione, aggiudicataria del lotto 1. Il TAR ha ritenuto illegittima tale limitazione, poiché il diritto di accesso garantito dal Codice degli Appalti deve essere assicurato salvo motivazioni rigorose e comprovate di segretezza tecnica o commerciale, che non sono state dimostrate in questo caso.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza si fonda sul diritto di accesso agli atti di gara previsto dal d.lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti), che garantisce trasparenza e parità di trattamento tra concorrenti. Dopo l'aggiudicazione, i partecipanti non esclusi devono poter consultare integralmente i documenti e le offerte, salvo che non vi siano comprovati segreti tecnici o commerciali motivati da specifiche dichiarazioni. Nel caso in esame, il Comune di Prato ha oscurato parte delle offerte senza fornire motivazioni adeguate e senza rispettare le procedure di comunicazione previste dalla legge. Inoltre, l'assenza di funzionalità della piattaforma digitale non può giustificare la mancata consegna della documentazione; la stazione appaltante deve fornire i documenti con altri mezzi. Infine, è sottolineato che, in mancanza di prove concrete di esigenze riservate, prevalgono i principi di trasparenza e di pubblicità, a tutela del diritto di difesa e della correttezza procedurale nelle gare pubbliche.
Collegamenti al Codice Appalti
L'articolo 35 disciplina l'accesso agli atti e i limiti dovuti alla riservatezza. La sentenza ne applica i principi affermando che la limitazione dell'accesso per ragioni di segreti tecnici e commerciali deve essere motivata e comprovata, non basata su generiche affermazioni. Nel caso concreto, l’assenza di adeguate giustificazioni da parte dell’aggiudicataria Euroristorazione ha reso illegittimo l’oscuramento delle offerte tecniche ed economiche.
L'articolo 36 stabilisce le modalità di accesso agli atti di gara tramite piattaforma digitale e riconosce un diritto ampio di accesso a tutti i concorrenti non esclusi, in particolare ai primi cinque classificati. La sentenza sottolinea che la stazione appaltante deve garantire la disponibilità integrale della documentazione, e che la mancanza tecnologica del sistema non può pregiudicare il diritto di accesso, che deve essere garantito con altri mezzi. Inoltre, viene richiamato il dovere di motivare le decisioni di oscuramento e la necessità che l'accesso alle parti oscurate possa essere concesso quando è indispensabile per la difesa.
L'articolo 90 prevede la comunicazione digitale ai candidati dell’esito dell’aggiudicazione e delle motivazioni sulle richieste di oscuramento. La sentenza evidenzia che la comunicazione deve essere completa e motivata; nel caso in esame, invece, il Comune e la controinteressata non hanno fornito adeguate informazioni sul diniego di accesso, violando l’obbligo di trasparenza e impedendo ai partecipanti di esercitare correttamente i propri diritti.



