18/12/2025

Annullamento della decadenza dell’assegnazione di postazione balneare per illegittimità della diffida e della disciplina di gara non conforme alla lex specialis

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Latina ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Sabaudia aveva dichiarato decaduto l’aggiudicatario (Fabrizio Gallo) dall’assegnazione di una postazione per l’installazione di una struttura balneare. La decadenza era stata fondata sul mancato rispetto di un termine perentorio (fissato ad horas) per il versamento del canone, termine che tuttavia non trovava fondamento nella lex specialis della gara. Il ricorrente aveva effettuato il pagamento nei tempi richiesti e inviato la prova subito dopo l’orario indicato, senza che nella diffida fosse specificato anche un termine orario per la trasmissione della ricevuta. Il TAR ha ritenuto che il Comune avesse agito in difformità rispetto alle regole fissate dalla gara e ai principi di buon andamento amministrativo, accogliendo il ricorso e annullando la decadenza.

Spiegazione Dettagliata

La decisione si fonda sul principio che la pubblica amministrazione deve attenersi strettamente alla lex specialis della procedura di gara: se la stessa non subordina la permanenza dell’aggiudicazione al pagamento integrale del canone prima della stipula della convenzione, la PA non può imporre ad horas tale obbligo, né sanzionare con la decadenza l’aggiudicatario che abbia effettuato il pagamento nel termine generale (e abbia inviato la prova poco dopo l’orario indicato, in assenza di una puntuale previsione in tal senso). Il TAR richiama inoltre il generale principio di legalità, secondo cui la PA può esercitare poteri solo nei limiti fissati dalla legge e dagli atti di gara. Viene anche sottolineato come la fissazione di un termine "ad horas" per intimazione di pagamento, non previsto né dalla lex specialis né dall’ordinamento, sia contraria ai principi di proporzionalità, ragionevolezza e buon andamento, specie in assenza di un’espressa previsione regolamentare. La motivazione della decadenza (necessità di celerità per la stagione balneare) viene ritenuta erronea: il ricorrente aveva già presentato tutta la documentazione. La censura relativa all’omessa comunicazione di avvio del procedimento non è stata invece accolta, essendo la diffida equiparabile a tale avviso.