Annullamento dell'aggiudicazione di gara per mancata verifica della dichiarazione di equivalenza dei contratti collettivi
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Puglia ha annullato la determina di aggiudicazione di una gara d'appalto del Comune di Gallipoli perché l'impresa vincitrice non ha fornito la dichiarazione di equivalenza tra il contratto collettivo da essa applicato e quello richiesto dal bando. La stazione appaltante non ha acquisito né verificato tale dichiarazione, violando le norme che tutelano i diritti dei lavoratori e le procedure di gara.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza si fonda su due principali motivi di ricorso: in primo luogo, la richiesta di esclusione della società Fer.Metal Sud per la mancata tempestiva presentazione di giustificazioni sul costo della manodopera è stata rigettata in quanto le norme prevedono termini ordinatori e non perentori per queste comunicazioni iniziali, e la società ha avuto modo di integrare le informazioni richieste. In secondo luogo, il TAR ha accolto il motivo relativo all'art. 11 del D.lgs. 36/2023, che prevede che l'operatore economico che applica un contratto collettivo differente da quello indicato nella gara debba produrre una dichiarazione che ne attesti l'equivalenza di tutele. Nel caso specifico, Fer.Metal Sud non ha fornito tale dichiarazione e la stazione appaltante non ha adempiuto al dovere di acquisizione e verifica, compromettendo la correttezza del procedimento e la tutela dei lavoratori. Pertanto, la sentenza annulla l'aggiudicazione e invita l'amministrazione a procedere nuovamente rispettando le prescrizioni normative, ribadendo il principio che la libertà di scelta del contratto collettivo da parte delle imprese deve conciliarsi con la garanzia delle stesse tutele economiche e normative per i lavoratori impiegati.
Collegamenti al Codice Appalti
L'articolo 11 stabilisce il principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali e la possibilità per l'operatore economico di indicare un contratto diverso purché garantisca tutele equivalenti. È previsto che la stazione appaltante acquisisca e verifichi la dichiarazione di equivalenza prima dell'affidamento. Nel caso di specie, la mancata acquisizione e verifica di tale dichiarazione da parte del Comune ha causato l'annullamento dell'aggiudicazione, sancendo l'obbligatorietà di questa verifica a tutela dei diritti dei lavoratori e della correttezza della procedura.



