01/07/2026
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Annullamento dell'aggiudicazione per errore nella verifica dell'anomalia dell'offerta in gara per la fornitura dei pasti ai detenuti – TAR Lombardia, 2026

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Lombardia ha accolto parzialmente il ricorso della seconda classificata avverso l'aggiudicazione di un lotto di gara relativo alla fornitura dei pasti nei penitenziari lombardi, annullando l'aggiudicazione per errore nella verifica dell'anomalia dell'offerta dell'aggiudicataria. Il tribunale ha riscontrato un'errata applicazione del 'quinto d'obbligo' nel calcolo del costo della manodopera e l'omessa considerazione dei costi per il personale sostitutivo. Ha ordinato la ripetizione della verifica di anomalia secondo i principi indicati nella sentenza. Il ricorso incidentale della controinteressata è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse attuale.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta una controversia relativa all'aggiudicazione di un lotto di una gara pubblica per la fornitura dei pasti negli istituti penitenziari, aggiudicata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La ricorrente (seconda classificata) ha contestato sia l'attribuzione dei punteggi tecnici sia la congruità dell'offerta economica dell'aggiudicataria, ritenuta anormalmente bassa. Il TAR ha ritenuto infondate le censure sulla valutazione tecnica, chiarendo che l'identità di punteggio tra offerte diverse è legittima se entrambe soddisfano pienamente i requisiti richiesti dalla lex specialis, e che elementi migliorativi non previsti dal disciplinare non devono essere premiati per non violare la par condicio. Sono invece risultate fondate le contestazioni sulla verifica di anomalia: la commissione ha erroneamente utilizzato, nel calcolare l'incidenza della manodopera, come divisore un numero di presenze comprensivo del 'quinto d'obbligo', che è invece un dato eventuale dell'esecuzione e non base per l'offerta, così occultando il reale aumento del costo unitario del lavoro. Inoltre, è stata omessa la considerazione dei costi per il personale sostitutivo. Il TAR ordina dunque di rinnovare il subprocedimento di verifica dell'anomalia tenendo conto delle correzioni precisate. Il ricorso incidentale volto a escludere la ricorrente per asserito illecito professionale è stato dichiarato inammissibile poiché, nella procedura con 'inversione procedimentale', la verifica amministrativa sui concorrenti diversi dal primo non era stata ancora svolta, rendendo l'interesse attuale insussistente. L’annullamento dell’aggiudicazione non comporta l’aggiudicazione automatica al ricorrente: spetta alla stazione appaltante, una volta rinnovata la verifica, assumere le successive determinazioni.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 17

Ha fondato la legittimità del procedimento di aggiudicazione e la corretta sequenza procedimentale, in particolare rispetto all’adozione dell’atto formale prima dell’avvio della gara e alla successiva proposta di aggiudicazione da parte dell’organo valutatore.

Articolo 90

Richiamato per la comunicazione dell'aggiudicazione ai concorrenti, garantendo la trasparenza in ordine agli esiti della procedura e il rispetto dei termini informativi verso tutti gli operatori.

Articolo 91

Rilevante nel regolare la presentazione delle domande e della documentazione di gara (compreso il DGUE), parte della contestazione incidentale sulla regolarità delle dichiarazioni e degli adempimenti amministrativi dei concorrenti.

Articolo 94

Invocato nel ricorso incidentale per fondare la pretesa esclusione automatica della ricorrente principale per presunto illecito professionale penale – questione ritenuta inammissibile dal TAR per assenza di profili già valutati dalla stazione appaltante.

Articolo 95

Centrale nella valutazione delle cause non automatiche di esclusione per illecito professionale grave e mancato self-cleaning, parte del ricorso incidentale rigettato per difetto di interesse attuale.

Articolo 96

Rilevante per la disciplina generale delle esclusioni in presenza di illeciti e per la valutazione discrezionale della stazione appaltante, oggetto indirettamente del dibattito sulla procedibilità del ricorso incidentale.

Articolo 98

Invocato dalla parte incidentale per la qualificazione del grave illecito professionale (es. frode nelle forniture), che però la stazione appaltante non aveva ancora valutato per la ricorrente, rendendo la doglianza prematura.

Articolo 101

Collegato al tema del soccorso istruttorio e delle richieste di chiarimenti/integrazioni documentali, utilizzato nelle fasi procedimentali di verifica e di dialogo tra stazione appaltante e operatori per sanare carenze formali, tema sfiorato nella ricostruzione dei fatti.

Articolo 107

Rilevante nella descrizione dell’assetto con inversione procedimentale – la verifica amministrativa viene svolta solo sul primo graduato, con effetti sull’attualità dell’interesse e sull’inammissibilità del ricorso incidentale escludente.

Articolo 108

Centrale nella valutazione delle modalità di attribuzione dei punteggi tecnici: ha chiarito che, in presenza di criteri dettagliati nella lex specialis, l’attribuzione di punteggi massimi anche a offerte tecnologicamente diverse è legittima se soddisfano integralmente i requisiti, senza obbligo di premiare elementi non espressamente previsti.

Articolo 110

Fondamentale nella parte di accoglimento del ricorso principale: la decisione ha rilevato l’erronea valutazione della sostenibilità dell’offerta anomala, con particolare riferimento alle modalità di calcolo dell’incidenza del costo della manodopera e all’omessa considerazione dei costi per il personale sostitutivo, ordinando la rinnovazione della verifica nel rispetto delle procedure e delle indicazioni di legge.

Articolo 120

Rilevante per il tema del 'quinto d'obbligo' e delle potenziali modifiche quantitative in fase esecutiva: il TAR ha chiarito che tale istituto non può essere utilizzato in sede di formulazione e valutazione dell’offerta come dato strutturale per il calcolo dei costi, ma solo come eventualità di esecuzione, richiamando la disciplina delle modifiche contrattuali.

Articoli di riferimento