10/11/2025
Art. 35

Accesso civico generalizzato agli atti sugli extra-costi delle opere olimpiche di Milano: la prevalenza della trasparenza e i limiti di riservatezza nella disciplina degli appalti pubblici

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Lombardia ha accolto il ricorso di un giornalista che aveva chiesto accesso civico generalizzato ai documenti riguardanti gli extra-costi sostenuti da due società private, comunicati al Comune di Milano per la realizzazione dell'Arena Santa Giulia e del Villaggio Olimpico. Il Comune aveva negato l'accesso invocando motivi di segretezza commerciale, di corrispondenza e incertezza dell’iter procedimentale. Il Tribunale ha ritenuto che il diritto di accesso prevalga, specie quando si tratta di risorse pubbliche stanziate per coprire gli extra-costi, e che le eccezioni alla trasparenza vanno motivate in modo concreto. Tuttavia, il Comune potrà differire l'accesso fino alla definizione dell'iter amministrativo.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza affronta il conflitto tra diritto di accesso civico generalizzato e la tutela di interessi economici e di segretezza nella materia dei contratti pubblici. Il TAR, facendo riferimento ai principi espressi dal D.Lgs. 33/2013, dalla giurisprudenza amministrativa e dalle direttive europee, ha riconosciuto la particolare importanza della trasparenza e del controllo diffuso su opere pubbliche che prevedono impiego di fondi pubblici. Il diniego dell'accesso da parte del Comune è stato ritenuto illegittimo in quanto non erano state illustrate in modo specifico le ragioni di un concreto pregiudizio agli interessi economici e commerciali delle società coinvolte e non sussisteva un interesse-limite valido alla tutela della segretezza della corrispondenza. Il Tribunale ha inoltre chiarito che la pendenza dell’iter può legittimare il differimento, ma non il diniego dell'accesso. Di conseguenza, il diritto di accesso civico è stato riconosciuto, salvo il potere del Comune di differirlo fino alla conclusione del procedimento.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 35

L’articolo 35 del Codice degli Appalti è stato richiamato per ribadire che anche nel contesto delle procedure di gara e della successiva esecuzione dei contratti pubblici sussiste il diritto di accesso civico generalizzato agli atti. La sentenza utilizza tale norma per sottolineare come la documentazione riguardante l’utilizzo di risorse pubbliche (ad esempio, contributi a copertura degli extra-costi per opere olimpiche) sia soggetta al controllo diffuso dei cittadini. Il TAR chiarisce, in linea con l’articolo, che eventuali limiti o esclusioni devono essere giustificati da specifiche esigenze di segretezza tecnica o commerciale, che nel caso di specie non sono state adeguatamente dimostrate dal Comune di Milano.

Articoli di riferimento