03/09/2026

Inammissibilità del ricorso contro la delibera regionale di presa d’atto e indirizzo sul TPL Campania

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro la delibera regionale e gli atti correlati che disponevano la presa d’atto delle attività tecnico-amministrative e l’indirizzo alla sottoscrizione dei contratti di servizio per il trasporto pubblico locale (Lotto Caserta). Secondo il Tribunale, tali atti sono endoprocedimentali e privi di immediata efficacia lesiva verso i terzi, escludendo quindi la possibilità di ricorso per difetto di natura provvedimentale e di interesse attuale. Anche nel merito, le contestazioni dell’operatore ricorrente non sarebbero fondate poiché le modifiche contestate rientrano tra le verifiche e gli adeguamenti previsti dalla lex specialis e dal contratto di concessione.

Spiegazione Dettagliata

La decisione si fonda su due principali motivazioni. In primis, la delibera regionale impugnata è un atto privo di effetti diretti e definitivi, rappresentando una mera presa d’atto e un indirizzo destinato all’ACaMIR (soggetto responsabile della gestione della gara e della stipula contrattuale), senza incidere immediatamente sulle posizioni giuridiche dei soggetti esterni. In secondo luogo, la ricorrente non ha interesse attuale e concreto a ricorrere in quanto non ha subito alcuna lesione diretta, neppure potenziale, derivante dai suddetti atti. Nel merito, pur volendo esaminare le doglianze, il TAR precisa che la procedura riguarda una concessione di servizi, per cui la disciplina prevede già la possibilità di verifiche e aggiornamenti del Piano Economico Finanziario dopo l’aggiudicazione, alla luce dei dati effettivi disponibili. Pertanto, non si è in presenza di modifiche sostanziali illegittime, ma di attività conformi agli atti di gara e al contratto modello.