14/02/2026
Art. 15

Revoca dell’aggiudicazione anticipata di appalto per gravi inadempimenti e limiti del potere del RUP nelle modifiche contrattuali

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania ha esaminato il ricorso di un raggruppamento di imprese contro la revoca dell’aggiudicazione di un appalto per la gestione di un centro di aggregazione giovanile, disposta dal Comune di Giugliano per gravi inadempimenti nella fase di esecuzione anticipata (prima della stipula contrattuale). I ricorrenti sostenevano che tali inadempimenti fossero 'autorizzati' da un verbale sottoscritto con il RUP, che avrebbe modificato gli obblighi assunti. Il TAR ha stabilito che solo una formale determinazione dell’ente può modificare la lex specialis e che il verbale sottoscritto dal solo RUP non ha valore derogatorio degli atti di gara, né esonera da responsabilità. La revoca dell’aggiudicazione è stata ritenuta legittima, ma è stata esclusa la legittimità dell’incameramento della cauzione definitiva per inadeguata condotta della stazione appaltante.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza chiarisce due profili fondamentali. Da un lato, afferma che anche in presenza di esecuzione anticipata (prima della stipula formale del contratto), la stazione appaltante può revocare l’aggiudicazione per gravi inadempimenti, e ciò costituisce una revoca sanzionatoria, non una semplice valutazione di nuovo interesse pubblico. Dall’altro, precisa che le modifiche agli obblighi contrattuali derivanti dalla lex specialis di gara possono avvenire solo con atti formali dell’ente (determinazione dirigenziale) e non tramite intese informali tra aggiudicatario e RUP: il RUP, pur con funzioni di coordinamento e vigilanza, non è titolare del potere di derogare unilateralmente alle condizioni dell’appalto fissate dagli atti di gara. La revoca motivata dall’inadempimento è legittima, mentre non lo è l’escussione della cauzione definitiva, data la condotta incerta e non tempestiva dell’amministrazione, che non ha richiesto subito l’adempimento. Pertanto il ricorso è accolto solo su questo punto. La pronuncia ribadisce i limiti delle competenze del RUP e la necessità di forme di modifica contrattuale trasparenti e pubbliche.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 15

L’articolo 15 è richiamato per chiarire la funzione di supervisione e coordinamento del RUP in tutte le fasi della procedura di appalto. Tuttavia la sentenza sottolinea che, pur svolgendo un ruolo centrale nella gestione dell’appalto, il RUP non può, con atti informali o verbali, modificare vincolativamente la lex specialis o gli obblighi derivanti dagli atti di gara: ogni modifica sostanziale richiede un formale atto dell’amministrazione aggiudicatrice, a garanzia di legalità e trasparenza. Il potere del RUP resta così circoscritto nell’ambito delle competenze conferitegli, senza possibilità di incidere unilateralmente sugli obblighi contrattuali fissati dagli organi deliberanti dell’ente, come esemplificato nella vicenda giudicata.

Articoli di riferimento