14/07/2026
Art. 110

Esclusione per ribasso anomalo e violazione dell'equo compenso in gara pubblica: legittimità secondo il TAR Campania

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania ha respinto il ricorso di una società esclusa da una gara d’appalto per servizi di ingegneria e architettura, in quanto aveva offerto un ribasso del 100% sulla parte variabile dell'importo. Tale abbattimento avrebbe di fatto eroso la quota fissa non ribassabile prevista come equo compenso dalla normativa, rendendo l’offerta insostenibile e in violazione del principio di equo compenso. Il TAR ha confermato che la stazione appaltante ha valutato correttamente la sostenibilità dell’offerta e che era onere della società fornire giustificazioni puntuali e documentate in fase di verifica di anomalia, cosa che invece non è avvenuta.

Spiegazione Dettagliata

La decisione conferma che, nell’ambito delle gare pubbliche per servizi intellettuali, il combinato disposto tra disciplina di gara e Codice Appalti vieta che i costi delle attività oggetto di ribasso (qui le indagini) siano di fatto coperti dalla parte del corrispettivo destinato a garantire l’equo compenso, non ribassabile per legge (65%). L’offerta della società, proponendo un ribasso totale sul 35% ribassabile, avrebbe comportato la copertura dei costi delle indagini attingendo dalla quota fissa, violando così il principio dell’equo compenso. Il TAR ha chiarito che, in sede di verifica di anomalia, l’operatore è tenuto a fornire spiegazioni specifiche e documentate sui motivi per cui l’offerta sarebbe sostenibile nonostante il ribasso, mentre spiegazioni generiche o non provate non possono essere accolte. La stazione appaltante non era tenuta a richiedere ulteriori chiarimenti, in quanto l’onere di fornire giustificazioni esaustive spettava all’offerente. La sentenza stigmatizza l’insufficienza delle spiegazioni basate solo su presunte economie di scala non meglio dettagliate e sprovviste di elementi obiettivi o contabili. Viene inoltre affermato che la tutela dell’equo compenso è un interesse di ordine pubblico e prevale anche sulla eventuale possibilità di utile residuo per l’operatore.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 110

L’articolo 110 disciplina la verifica delle offerte anormalmente basse, imponendo che la stazione appaltante richieda chiarimenti scritti all’operatore economico quando l’offerta appare sospetta di anomalia. La sentenza richiama l’art. 110 per affermare che il procedimento di verifica è monofasico: una sola richiesta di spiegazioni e successiva valutazione. Il TAR evidenzia che era onere della società fornire giustificazioni concrete e documentate circa la sostenibilità dell’offerta, e che la stazione appaltante doveva escludere l’offerta in caso di spiegazioni generiche o non convincenti. L’applicazione della norma serve a garantire che il ribasso non porti, in modo occulto, a violare limiti normativi fissati a tutela dell’equo compenso e della sostenibilità dell’offerta.

Articoli di riferimento