14/07/2026
Art. 8Art. 94Art. 95Art. 98Art. 100

Annullamento dell’aggiudicazione per difetto di istruttoria sui requisiti di affidabilità professionale dell’operatore economico nella gara per la gestione dei canili del Comune di Acerra

Visualizza documento originale

Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania ha annullato l’aggiudicazione della gara per il servizio di ricovero e custodia dei cani randagi del Comune di Acerra, rilevando un vizio di difetto di istruttoria e motivazione da parte dell’amministrazione comunale relativa alla verifica dei requisiti di affidabilità professionale della società aggiudicataria. In particolare, il TAR ha ritenuto insufficienti i controlli cartolari svolti dal Comune in presenza di elementi indiziari rilevanti su una possibile continuità aziendale tra l’aggiudicataria e una società oggetto di procedimenti penali per reati contro gli animali e sugli effettivi rapporti tra soggetti coinvolti. L’amministrazione dovrà ora accertare approfonditamente la sussistenza di tale continuità e la presenza dei requisiti di affidabilità, prima di procedere con una nuova aggiudicazione. Il TAR ha disposto l’inefficacia del contratto eventualmente già sottoscritto, respingendo invece la domanda di subentro della ricorrente fino alla conclusione degli accertamenti.

Spiegazione Dettagliata

La decisione del TAR si fonda sulla constatazione che la stazione appaltante, di fronte a gravi indizi circa la continuità aziendale tra l’operatore aggiudicatario e un altro soggetto coinvolto in gravi illeciti (sequestro dei canili per maltrattamento animali e possibili reati ex D.Lgs. n. 231/2001), avrebbe dovuto compiere una verifica approfondita e non limitarsi all’esame formale delle visure camerali e delle autocertificazioni. Tali indizi riguardavano legami strettissimi tra amministratori, uso della stessa struttura, collaborazione di soggetti legati da vincolo familiare e ruoli operativi interni. Il TAR richiama la necessità, sancita dal nuovo Codice degli Appalti, di valutare non solo i requisiti formali (assenza di condanne dei rappresentanti legali), ma anche la reale affidabilità dei soggetti, estendendo i controlli agli amministratori di fatto e a qualsiasi elemento che possa far dubitare dell’integrità dell’operatore economico (art. 95 e 98). In presenza di reati rilevanti (art. 98), è dovere della stazione appaltante indagare sul piano sostanziale e motivare adeguatamente le proprie scelte, anche acquisendo informazioni da altre autorità (come la procura). Poiché il Comune non ha svolto questo approfondimento, il TAR ha annullato l’aggiudicazione e imposto al Comune di effettuarlo, riservando ogni ulteriore decisione sulla sorte della gara post-verifica. Le altre doglianze della ricorrente (su avvalimento e requisiti tecnici/economici) non sono state accolte.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 8

La ricorrente aveva invocato la violazione dell’art. 8 (autonomia contrattuale e validità dei contratti gratuiti) in relazione a profili di gratuità di alcune prestazioni nel rapporto tra l’aggiudicataria e l’associazione volontaria; il TAR non si sofferma in modo specifico sull’articolo, ma richiama il principio in relazione alla verifica della genuinità dei rapporti tra i soggetti coinvolti nella gestione del servizio.

Articolo 94

L'articolo è citato dalla ricorrente per sostenere che la controinteressata avrebbe dovuto essere automaticamente esclusa per aver reso false dichiarazioni sui requisiti; il TAR però fonda la propria decisione non sulla ricorrenza di una causa di esclusione automatica, ma sul difetto di istruttoria relativo alle cause di esclusione non automatica (articoli 95 e 98), quindi non rileva in senso decisivo nella motivazione accolta.

Articolo 95

L’articolo 95 è centrale: disciplina le cause di esclusione non automatica, specie per gravi illeciti professionali e per la necessità di considerare l’affidabilità “effettiva” degli operatori, valutando anche amministratori di fatto e situazioni di sostanziale continuità aziendale. Il TAR richiama l’obbligo della stazione appaltante di indagare a fondo laddove emergano indizi di gravi illeciti o di continuità tra soggetti colpiti da provvedimenti penali e operatori aggiudicatari, andando oltre i controlli meramente formali.

Articolo 98

L’articolo 98 definisce e descrive l’illecito professionale grave, includendo condotte ed eventi (come reati contro gli animali ai sensi del D.Lgs. 231/2001) che incidono sull’affidabilità dell’operatore. Il TAR richiama specificamente il dovere di valutare, ex art. 98, la rilevanza delle vicende penali che hanno riguardato la società collegata, e di indagare su eventuali collegamenti sostanziali tra i soggetti coinvolti e l’aggiudicataria. L’omissione di tali approfondimenti rappresenta il vizio che determina l’annullamento dell’aggiudicazione.

Articolo 100

La ricorrente aveva contestato anche il possesso dei requisiti speciali di partecipazione (idoneità tecnica, economica e professionale); tuttavia il TAR non ha accolto questo profilo, in quanto la decisione si fonda invece sul difetto di istruttoria in ordine ai requisiti di ordine generale (affidabilità e integrità del concorrente), e non su difetti di capacità tecnica o economica in senso stretto.

Articoli di riferimento