18/05/2026

Legittimità degli atti di gara e dei criteri di aggiudicazione nell'appalto per la fornitura di derrate alimentari per gli istituti penitenziari campani - Respinto il ricorso di Saep S.p.A.

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Sintesi della Sentenza

Il TAR Campania ha respinto il ricorso proposto da Saep S.p.A. contro l'aggiudicazione a favore della Ditta Domenico Ventura S.r.l. di un lotto nella gara per la fornitura di derrate alimentari agli istituti penitenziari della Campania. Il ricorso, che sollevava varie censure sui criteri di attribuzione del punteggio tecnico e sull'omessa previsione di punteggio premiale per la parità di genere, nonché sulla valutazione dei costi e delle certificazioni offerte dagli operatori concorrenti, è stato considerato infondato e/o inammissibile; di conseguenza, tutti gli atti di gara sono stati ritenuti legittimi.

Spiegazione Dettagliata

La decisione si fonda su una duplice motivazione giuridica. In primo luogo, il TAR ha ritenuto inammissibile il motivo relativo all'assenza di punteggio premiale per la parità di genere, poiché la ricorrente Saep S.p.A. non possedeva la certificazione richiesta al momento della gara, così come la controinteressata aggiudicataria, e ciò rendeva insussistente un interesse concreto all'azione, in quanto la riedizione della gara non avrebbe alterato le rispettive posizioni in graduatoria. In secondo luogo, per quanto riguarda le censure sui criteri di attribuzione dei punteggi tecnici e sulle presunte anomalie nelle offerte degli operatori, il TAR ha ribadito il principio di ampio margine discrezionale delle stazioni appaltanti nella definizione dei criteri di valutazione e nell'organizzazione delle procedure selettive, sindacabile solo per manifesta illogicità, non trasparenza o travisamento dei fatti. La suddivisione del punteggio tecnico in criteri tabellari (on/off) e criteri discrezionali è stata ritenuta conforme alla legge e alla giurisprudenza consolidata; inoltre, il possesso della certificazione sulle forniture ittiche doveva riferirsi al prodotto offerto e non all'operatore. Sulle valutazioni relative ai costi del personale e delle derrate, il Collegio ha giudicato congrue e ragionevoli le spiegazioni fornite dagli operatori (inclusi i meccanismi di determinazione del costo del lavoro e l'organizzazione d'impresa), ritenendo infondate le doglianze di Saep. Pertanto, la sentenza conferma la piena legittimità degli atti impugnati e della procedura di aggiudicazione, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali.