Rigetto del ricorso per compensazione dei maggiori costi in appalto pubblico a seguito dell’applicazione del prezzario regionale Puglia 2022
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Campania ha rigettato il ricorso della società Edil Nazionale S.r.l., che chiedeva un’integrazione della compensazione per l’aumento dei prezzi dei materiali nell’appalto per l’impianto di climatizzazione presso il Tribunale di Brindisi. La società lamentava che il Provveditorato avesse riconosciuto solo una parte minima della somma richiesta applicando il nuovo prezzario regionale Puglia 2022. Il TAR ha ritenuto corretta la procedura della stazione appaltante, che ha applicato i prezzi aggiornati e ha respinto la domanda, considerando infondata la doglianza sulla motivazione e l’istruttoria della Pubblica Amministrazione.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza prende le mosse dalla richiesta dell’impresa appaltatrice di ottenere la compensazione prevista dall’art. 26 d.l. 50/2022 per l’eccezionale aumento dei costi dei materiali. Il TAR ribadisce che in materia di revisione prezzi dei contratti pubblici la giurisdizione esclusiva appartiene al giudice amministrativo, che può sindacare anche la determinazione del quantum. Nel merito, il ricorso viene esaminato alla luce della normativa emergenziale e del prezzario regionale aggiornato. Secondo il TAR, la posizione dell’impresa era ancora nella fase della richiesta e quindi di interesse legittimo, senza che sorgesse un diritto soggettivo automatico alla somma domandata. La stazione appaltante ha effettuato un’istruttoria corretta, aggiornando i prezzi sulla base del prezzario vigente al momento dovuto e motivando in maniera sufficiente la liquidazione parziale. È stata considerata inadeguata la documentazione fornita dall’impresa a sostegno delle maggiori somme richieste. Pertanto, il TAR ha respinto il ricorso e condannato la società soccombente anche alle spese del giudizio.



