Annullamento delle aggiudicazioni dei lotti della gara per servizi integrati di lava-noleggio per vizi istruttori e irregolarità nelle offerte
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Campania ha riunito e deciso quattro ricorsi principali e due incidentali proposti da operatori economici nei confronti delle aggiudicazioni di vari lotti di una gara per servizi di lava-noleggio per aziende sanitarie delle Regioni Campania e Molise. Il Tribunale, accertata la fondatezza di numerose censure circa errori di valutazione sulle offerte tecniche e sulle certificazioni prodotte dagli aggiudicatari, nonché alcune omissioni dichiarative rilevanti, ha annullato con effetti ex tunc i provvedimenti di aggiudicazione e dichiarato inefficaci eventuali contratti stipulati. L’amministrazione dovrà rinnovare in parte la valutazione delle offerte applicando una corretta rideterminazione dei punteggi e valutare discrezionalmente la rilevanza di alcune omissioni dichiarative ai sensi dell’art. 80 del codice appalti. Le altre spese di lite sono compensate.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza affronta una serie di ricorsi relativi a una gara d'appalto suddivisa in lotti per la fornitura di servizi di lava-noleggio. I ricorrenti lamentavano, in sintesi, l’illegittimità delle aggiudicazioni per errori nella valutazione tecnica, la mancata esclusione di alcuni operatori per difetti delle offerte tecniche, mancata corrispondenza tra prodotti/certificazioni richieste e offerte, nonché omissioni dichiarative relative a requisiti di moralità. Il TAR, avvalendosi di una dettagliata verificazione tecnica, ha riconosciuto che le offerte di alcuni aggiudicatari presentavano certificazioni non pertinenti o plurime, difformità tecniche e dichiarazioni incomplete, ma ha escluso che tali irregolarità, essendo relative a pochi prodotti rispetto al totale, potessero comportare l'esclusione automatica ai sensi dei principi di proporzionalità e tassatività dei motivi di esclusione. Invece, ha ritenuto necessario un ricalcolo dei punteggi attribuiti per consentire una corretta graduatoria. Quanto alle omissioni dichiarative di procedimenti penali a carico di ex amministratori di un concorrente, la sentenza, richiamando la giurisprudenza dell'Adunanza Plenaria, ha stabilito che la stazione appaltante deve valutare in concreto l’affidabilità dell’operatore e la rilevanza dell’omissione in relazione al corretto svolgimento della procedura. La decisione impone quindi all’amministrazione di rideterminare i punteggi e, ove necessario, valutare la persistenza dei requisiti di moralità, con possibile esclusione, ma solo previa motivata valutazione discrezionale. I motivi aggiunti incentrati sul verbale della Commissione successivo alla verificazione sono dichiarati inammissibili perché privi di carattere lesivo autonomo.



