Obblighi di Ottemperanza a Sentenza in Materia di Appalti: Il Comune Deve Rivalutare l’Offerta Esclusa e Procedere al Rimborso del Contributo Unificato
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il TAR Campania ha accolto il ricorso presentato dal Consorzio Fenix contro il Comune di Casaluce, il quale non aveva ottemperato a una precedente sentenza che imponeva la rivalutazione dell’offerta del Consorzio nell’ambito di una gara di project financing per l’ampliamento del cimitero comunale. Il Tribunale ordina al Comune di rideterminarsi sull’offerta in questione, fissa il termine di 90 giorni per adempiere e, in caso di ulteriore inadempimento, nomina un Commissario ad acta. Condanna inoltre il Comune al rimborso del contributo unificato e al pagamento delle spese di giudizio.
Spiegazione Dettagliata
Questa sentenza riguarda la fase di ottemperanza a una decisione del TAR che aveva già annullato l’esclusione del Consorzio Fenix da una procedura di gara e ordinato al Comune di Casaluce la rinnovazione del procedimento con rivalutazione dell’offerta. Poiché il Comune non aveva eseguito quanto deciso, il Consorzio ha richiesto l’intervento del giudice perché ne venisse imposta l’attuazione. Il TAR ha quindi stabilito l’obbligo del Comune di rispettare la sentenza precedente entro un termine stabilito, specificando che, in caso di ulteriore inazione, interverrà un Commissario ad acta incaricato della concreta esecuzione delle decisioni. Il giudice riconosce anche il diritto del ricorrente al rimborso delle spese processuali e del contributo unificato, computando interessi in caso di ritardo nel pagamento. La sentenza fa applicazione del principio secondo cui, in caso di inadempimento di una sentenza passata in giudicato, l’onere di dimostrare l’avvenuta esecuzione spetta all’Amministrazione. Nonostante il ricorrente chiedesse l’aggiudicazione diretta della gara, il TAR ribadisce che il giudicato impone solo la rivalutazione dell’offerta, non l’aggiudicazione automatica.



