Accesso civico generalizzato agli atti di gara e di esecuzione lavori: conferma del diritto di accesso e condanna del Comune per mancato rilascio
Visualizza documento originaleSintesi della Sentenza
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto parzialmente il ricorso proposto da un cittadino che aveva richiesto accesso civico generalizzato a tutti gli atti della procedura di gara e dell'esecuzione dei lavori comunali, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 33/2013. Poiché il Comune di Fontegreca non aveva risposto o consegnato integralmente la documentazione richiesta e aveva giustificato solo l’assenza di alcuni documenti non ancora prodotti, il Tribunale ha ordinato al Comune di esibire entro 30 giorni tutti gli atti in suo possesso, confermando così il diritto di trasparenza e controllo diffuso sulle procedure appaltative.
Spiegazione Dettagliata
La sentenza afferma il diritto di ogni cittadino di accedere, anche telematicamente, a tutti i documenti relativi alle procedure di appalto pubblico, inclusi quelli relativi alla fase esecutiva dei lavori, come previsto dall’accesso civico generalizzato di cui all’art. 5 del d.lgs. 33/2013. Questo diritto si integra e rafforza con le recenti disposizioni del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023), che valorizzano la trasparenza come strumento essenziale per il controllo diffuso sull’azione amministrativa e contrattuale. La mancata risposta o incompletezza dell’Amministrazione al diritto di accesso costituisce un comportamento illegittimo che deve essere sanato dall’ordinanza del giudice. La sentenza ricorda inoltre che l’Amministrazione può legittimamente rifiutare l’accesso a documenti inesistenti o non in suo possesso, purché dichiari esplicitamente tale situazione, come avvenuto nel caso di specie. In definitiva, il Tribunale ordina la completa consegna dei documenti esistenti e dispone la compensazione parziale delle spese di giudizio, riconoscendo il comportamento almeno parzialmente collaborativo del Comune.
Collegamenti al Codice Appalti
L’articolo 35 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023) è stato richiamato per sottolineare il rafforzamento dell’obbligo di trasparenza nelle procedure di appalto, esplicitando che le stazioni appaltanti devono garantire l’accesso digitale agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, salvo limitazioni giustificate. Tale richiamo ha evidenziato la coerenza della tutela riconosciuta al ricorrente con l’attuale quadro normativo in materia di contratti pubblici.



