29/05/2025
Art. 1

Annullamento dell’aggiudicazione per difformità tecnica del prodotto e declaratoria di inefficacia del contratto

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Sintesi della Sentenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha annullato l’aggiudicazione di un lotto di gara per la fornitura di dispositivi medici per la sterilizzazione che era stata assegnata a un’offerta risultata non conforme ai requisiti tecnici minimi previsti dal capitolato. È stata dichiarata inefficace la stipula del contratto e disposto il subentro della seconda classificata, Steril S.r.l., che aveva contestato la non conformità del prodotto offerto dall’aggiudicataria TECSUD S.r.l.

Spiegazione Dettagliata

La sentenza si fonda sul fatto che il prodotto offerto dall’aggiudicataria non rispettava le caratteristiche tecniche obbligatorie descritte nella lex specialis (capitolato tecnico e disciplinare di gara), in particolare in merito alla conformità alle norme UNI EN 867-5 e correlate, nonché alla funzionalità per la verifica della sterilizzazione su carichi cavi e porosi. La stazione appaltante aveva ritenuto equivalente un prodotto monouso rispetto a uno poliuso previsto dal disciplinare, ma tale valutazione è stata giudicata errata in quanto i requisiti minimi obbligatori non possono essere derogati per equivalenza, se non sussiste effettiva dimostrazione di equivalenza funzionale. La violazione dei requisiti minimi obbligatori costituisce motivo di esclusione dalla gara e rende illegittima l’aggiudicazione. Inoltre, la sentenza sottolinea come il principio di equivalenza non si applichi indiscriminatamente a tutte le specifiche tecniche, specialmente quando si tratta di caratteristiche minime essenziali per l’esecuzione della prestazione. Per questi motivi, il TAR ha accolto il ricorso e disposto l’annullamento del provvedimento impugnato, dichiarando inefficace il contratto e ordinando il subentro della società che aveva proposto il ricorso.

Collegamenti al Codice Appalti

Articolo 1

L’articolo 1 è richiamato nel contesto del principio del risultato che l’amministrazione deve perseguire con l’aggiudicazione dell’appalto. La sentenza sottolinea che il contratto deve garantire il miglior rapporto qualità-prezzo e rispettare le caratteristiche tecniche minime richieste, con particolare attenzione al buon andamento e alla efficacia dell’affidamento. La violazione della lex specialis e l’errata valutazione di equivalenza ledono proprio il perseguimento di tali principi previsti dall’art. 1.

Articoli di riferimento